Cibo, obesità e malattie cardiocircolatorie

Negli ultimi decenni il rapporto con il cibo non è stato dei migliori. La grande offerta di cibo, l’eccesso di assunzione di zuccheri, unitamente ad una dieta alimentare errata, unitamente ad una scarsa attività fisica (fin da bambini) hanno fatto dell’obesità la più diffusa forma di malnutrizione dell’occidente industrializzato. A ciò va aggiunta, anche se in forma ridotta, una predisposizione genetica, ma soprattutto l’intervento di fattori ambientali e socio – culturali che favoriscono abitudini alimentari errate. I dati, seppur in calo, sono comunque elevati. In Italia, nonostante la nostra salutare e salutista dieta mediterranea (evidentemente non seguita da molti), circa il 34 % della popolazione maggiorenne è in soprappeso (circa 16 milioni) mentre il 9 % è obesa; dei bambini di età fra i 7 e gli 11 anni, il 30 % sono in eccedenza di peso.

L’obesità infantile costituisce una seria minaccia per la salute della popolazione: da qui la necessità di attuare iniziative che promuovano più corrette abitudini alimentari e una nutrizione equilibrata. Il ruolo della prevenzione e dell’educazione alimentare diviene, quindi, la leva principale di una strategia volta ad introdurre comportamenti virtuosi in linea con i principi della sostenibilità ambientale ed economica.

Di qui l’importanza del ruolo della scuola quale luogo ideale, unitamente a quello familiare, nel quale sviluppare interventi di educazione alimentare, di educazione e promozione della salute.

E’ dunque in questa ottica di prevenzione e supporto alle corrette abitudini alimentari, e ad una nutrizione maggiormente equilibrata, che si inquadra il Programma europeo “Frutta nelle scuole”, introdotto dal regolamento (CE) n.1234 del Consiglio del 22 ottobre 2007 e dal regolamento (CE) n. 288 della Commissione del 7 aprile 2009 è finalizzato ad aumentare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini all’interno degli Istituti scolastici ma anche in ambito familiare con il coinvolgimento diretto, attraverso le scuole, delle famiglie.

Il sovrappeso, e ancor più l’obesità, è un nemico decisamente difficile da sconfiggere che porta a conseguenze anche tragiche. Sicuramente favorisce l’insorgenza di molte patologie cronico-degenerative, soprattutto cardio-vascolari (con accumulo di grasso nel sangue che va ad ostruire i vasi sanguigni, ma anche ipertensione, iperinsulismo, diabete tipo 2 e steatosi) che in Europa rappresentano la prima causa di morte; anche se in Italia i dati sono più confortanti proprio grazie al nostro tipo di dieta alimentare. Un modello di comportamento alimentare che garantisce una buona nutrizione, protegge la salute ed è in sintonia perfetta con le nostre tradizioni alimentari. Una dieta alimentare che deve essere però accompagnata da “buone” abitudini non alimentari come attività fisica, piacere della tavola, benessere non solo fisico ma anche psichico.

Cosa fare dunque? Innanzitutto si deve privilegiare una vita fisicamente attiva, avere la capacità di affrontare le situazioni stressanti che si presentano, vivere con serenità la vita quotidiana. Insomma avere uno stile di vita sano.

Ma è inevitabile che tutto ciò sarebbe inutile senza una dieta variata, sana, ma anche gustosa e colorata.