Frutta e verdura, un Programma a misura di famiglia

Ma famiglie e scuola sono così vicini che spesso si sovrappongono e si compenetrano. Uno degli scopi del Programma “Frutta e Verdura nelle scuole”, le cui risorse impegnate in questo Programma sono di provenienza dell’Unione Europea,  è proprio quello di lavorare  tutti insieme: Scuola, Famiglia e bambini.

Imparare a conoscere il cibo, ad apprezzarlo, ad assaporarlo e, soprattutto, a nutrirsi in maniera corretta è il modo migliore per far sì che già da adolescenti i ragazzi abbiano un approccio corretto all’alimentazione e alla dieta quotidiana (dieta ovviamente non intesa, come spesso accade erroneamente, come dimagrimento ma come stile di vita alimentare).

Per questo la famiglia riveste in questo Programma europeo, gestito dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, una importanza fondamentale. La scuola può sicuramente indirizzare ad una corretta alimentazione ed uso della frutta e della verdura nella dieta dei bambini, ma è poi la famiglia che ha il ruolo più importante nell’apprendimento proprio perché un bambino assume un corretto stile di vita alimentare se anche la famiglia ha una corretta dieta ed un sano rapporto con il cibo. 

L’apprendimento, specie nei primi anni, è basilare per il futuro dei bambini i quali “imparano” per emulazione dei propri genitori e delle figure adulte con le quali sono in contatto: anche per questo il Programma “Frutta e Verdura nelle scuole” si rivolge ai genitori affinché, con il loro esempio, rafforzino l’abitudine a consumare i buoni prodotti della nostra terra. 

E’ parimenti vero che, per crescere bene, è importante apprendere non solo recependo le buone abitudini dei “grandi” o con lo studio, ma anche attraverso il gioco e la “manipolazione”. Farsi accompagnare dai bambini al mercato insegnando loro a scegliere la frutta e la verdura, o al supermercato, o meglio ancora da produttori locali qualora ce ne fossero nella propria zona può essere motivo di imparare “giocando” al grande che fa la spesa. Così come sbucciare, tagliare, creare delle figure nel piatto, toccare con mano è una ulteriore esperienza sensoriale di “manipolazione”.

Del resto, sappiamo che, da sempre, la frutta e la verdura non attirano particolarmente i bambini, eppure possiamo fare molto per indirizzare ad una corretta dieta alimentare i ragazzi. Come? Scatenando la loro fantasia.

Tornare un po’ bambini ma ricordando sempre che il centro del gioco sono sempre loro: i bambini. Questo è il segreto.

Non servono grandi chef, serve invece vivere il cibo con il giusto approccio. Sperimentando, annusando, assaggiando, preparando, inventando e, soprattutto, sporcandosi e pasticciando. Tutto diventerà divertente, tutto sarà più allegro e meno noioso; tutto sarà più semplice.

Tutto diviene quindi più facile, anche imparare a mangiare in maniera giusta ed equilibrata mangiando cibi salutari, quelli stagionali ad esempio, quei cibi che solo in apparenza sembrano non piacere.