Il racconto - Secondo episodio

E così, tra un quadrimestre delle mele, uno dei fichi e quello dei frutti di bosco, siamo arrivati in quinta.
«La squadra, ti frutta!» ripete sempre Patty.
E ha ragione. Ormai siamo diventati amici inseparabili, legati da un patto dolce e succoso.

Maggio.
Fuori, un sole che spacca le pietre.
Dentro, una classe di visi pallidi chini sui fogli.
Al centro della cattedra, fissato da decine di occhi famelici, c’è un grandioso vassoio colmo di frutta fresca: kiwi, susine, uva, ciliegie, fragole, pesche, lamponi, albicocche. Un trionfo di colori.
Ma non è l’intervallo, è l’ora di arte: copia dal vero.
 «Non ci riesco! Proprio non mi viene, questo accidenti di disegno!» esclama Patty indispettita.
L’insegnante alza gli occhi dal registro e la fissa.
 «Sono negata!» continua a lamentarsi Patty. «In questo caso, se la disegni, non ti frutta!»

«Dicevi, Patty?» le chiede la maestra.
«Che la mia frutta è senz’anima… !»
La maestra si avvicina alla fruttiera.
«Allora, proviamo a trovarla insieme, l’anima che non c’è!» dice «Ognuno di voi ne prenda un pezzetto».
Il profumo della frutta inizia a spandersi nell’aria. Riempie la stanza in sottofondo, come una musica. Sospiro, felice. Siamo in un frutteto, non più in classe.
«Senti! È arrivata l’estate!» sussurra Patty.
«E il disegno?» domanda Stefano.
«Adesso gustatevi la frutta con calma. Ne parliamo dopo.» 
Non me lo faccio ripetere due volte e riempio un tovagliolo di quella magnifica merenda inaspettata. Del resto, io vivrei di frutta.
«Facciamo un gioco…» mi sussurra Patty «… chiudi gli occhi e prova a indovinare che frutta è».
Obbedisco.

«Nespola!» strillo, eccitata dal gioco.
«E brava! Se la indovini, ti frutta!» dice Patty. «E adesso tocca a me!», assapora deliziata.
«Mmh… mmh… la mia preferita! Ciliegia!» esulta.
Gli altri compagni ci imitano, divisi a due a due.
E la classe è un coro di voci allegre.

«Susina!» dice Elisa.
«Mmh… albicocca!» mormora Elena.
«Uva!» è Mattia.
«Pesca!» grida Renata.
Aveva ragione Patty! Se ti diverti, ti frutta!
«Che bella idea!» ammette Elena.
«Altro che la solita merenda!» salta su Elisa. «Questa sì, che è roba forte!»
«Non aprire gli occhi!» mi ordina all’improvviso Patty.
Le obbedisco, come sempre. O quasi.
Intanto qualcuno si siede al suo posto.
«E adesso indovina cos’è questa!» mi dice una voce tranquilla.

È Stefano.
Annuso. Profumo inconfondibile!
«Anguria!» grido. «Il mio frutto preferito!»
Non è vero, ma perché sottilizzare?
«Adesso tocca a me indovinare!» mi dice Stefano.
«Annusate, degustate!» continua a ripetere intanto la maestra. «Memorizzate la consistenza, il sapore… e quando inizierete a disegnare, vedrete che forma e colore verranno da sé!»
Mi concentro sui pezzetti di frutta.
Per Stefano scelgo la pesca.
«Ciliegia… ?»  scherza lui, poi scoppia a ridere. «Pesca, ovviamente!»
Ridiamo.
Poi prendo foglio e matita e inizio a disegnare.

«Insegnami come fai» mi chiede Stefano «Tu sei brava a disegnare.»
«Beh, perché mi piace. Se ti piace, ti frutta…» inizio. Poi mi blocco. Di cosa sto parlando?
«Senti… » dice lui « …se dopo la scuola facessimo i compiti insieme?».
Faccio finta di pensarci un po’ su.
«Va bene» dico.
«Allora a dopo.»
«A dopo.»
Si alza e torna al suo posto.
La frutta mi ha portato fortuna!
Patty arriva come un fulmine e mi dà di gomito.
Mi arruffa i capelli con affetto.
«Hai visto? Mai mollare! Dai e dai… se insisti, ti frutta!»
Ridiamo e continuiamo a disegnare.
 

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