TROPPA FRUTTA FA INGRASSARE? PUÒ FAR MALE?

 

La frutta costituisce un gruppo di alimenti esclusivamente vegetali, tipicamente zuccherini e consumati prevalentemente a crudo. Col termine FRUTTO si racchiudono anche tutti quei vegetali che, a causa del minor contenuto in zuccheri sono preferibilmente impiegati come contorno: pomodori, cetrioli, zucchine, melanzane, olive, ecc.
La frutta rappresenta una fonte alimentare molto importante, grazie all'elevato contenuto nutrizionale di vitamine, sali minerali, fibra solubile, polifenoli, antiossidanti in genere, fruttosio e acqua. Ovviamente, la frutta non è tutta uguale e la sua composizione nutrizionale varia soprattutto in base a:
  • Clima ed ambiente di crescita
  • Metodo di coltivazione
  • Freschezza o conservazione
L'apporto energetico della frutta zuccherina deriva prevalentemente dai glucidi, in particolare dal fruttosio, mentre il contenuto lipidico e quello proteico risultano marginali; d'altro canto, si conoscono alcuni tipi di frutta che possiedono un elevato contenuto lipidico e, tralasciando l'intera categoria della frutta secca, i più conosciuti sono il cocco e l’avocado.
PERCHÉ TROPPA FRUTTA POTREBBE FARE INGRASSARE O FAR MALE ALLA SALUTE?
È opportuno fare alcune considerazioni in merito:
  • Acquistando frutta europea si ha la garanzia che si tratti di frutta sicura, senza agenti chimici presenti perché, anche quando permessi dalla legge, vengono metabolizzati totalmente dalla pianta fruttifera e non permangono all'interno del frutto. Alcuni paesi non rispettano i quantitativi e le tempistiche necessarie a ripristinare la purezza della frutta; in tal caso, un consumo frequente di frutta estera potrebbe determinare l'assunzione eccessiva di contaminati indesiderati (un esempio classico è quello delle banane). In definitiva, troppa frutta contaminata potrebbe nuocere significativamente alla salute del consumatore.
  • Diversi regimi alimentari innovativi suggeriscono di utilizzare la frutta e gli ortaggi per raggiungere la quota minima di zuccheri nella dieta evitando i cereali e i legumi perché:
    •  C’è una ridotta capacità del fruttosio di stimolare l’insulina, ormone che fa ingrassare.
    • L'organismo è capace di convertire il fruttosio in glucosio, e grazie al fegato si riduce l’indice glicemico.
Se si eccede, però, con l'introito di fruttosio si osserva , nel fegato, una spiccata sintesi di acidi grassi che formano il tessuto adiposo, facendoci ingrassare.

In conclusione, la frutta rappresenta una buona fonte di carboidrati a basso indice glicemico e insulinemico ma solamente se introdotta in porzioni adeguate (max 300-400g per volta).