Domande frequenti

FAQ 01 - Allegato 5, prospetto 4; Tabella 3.2

Domanda

Nel prospetto 4 dell’allegato 5, è attribuito un coefficiente valoriale ai prodotti tipici locali (TIP), da soli e in abbinamento con il regime di qualità SQNPI. Tuttavia, in tabella 3.2, colonne dalla E alla K, mancano le due opzioni di qui sopra (TIP e SGNPI + TIP). Si chiede di chiarire l’uso possibile dei prodotti TIP e, di conseguenza, come modificare la tabella 3.2.

Risposta

I prodotti tipici di cui al D.M. 42920 del 26 maggio 2016 “Sedicesima revisione dell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali” possono essere distribuiti anche nelle 36 distribuzioni standard purché abbiano almeno i requisiti di base previsti nel capitolato tecnico, ma non usufruiscono di specifiche premialità.
La premialità è prevista, invece, per la fornitura da effettuarsi per la Giornata dei prodotti tipici allorquando si richiede il rispetto di specifici requisiti.
Il prospetto 4 dell’allegato 5 fornisce indicazioni sia per le 36 distribuzioni standard sia per le due forniture a supporto delle misure di accompagnamento. La tabella 3.2, pertanto, è coerente con le modalità distributive consentite.

FAQ 02 - Capitolato tecnico, pagina 10 punto a)

Domanda

a) le attività di fornitura e distribuzione devono essere effettuate dall’aggiudicatario, assicurando le operazioni di scarico del prodotto nel luogo di destinazione interno all’Istituto e/o relativi plessi. Eventuali deroghe sono possibili solo se previste e regolamentate in modo esplicito nella Convenzione con l’Istituto scolastico;
Si chiede di confermare che la consegna presso la sede dell’istituto (anziché direttamente al plesso) deve intendersi come un evento eccezionale legato, per esempio, ad inagibilità temporanea dello stesso e non come metodo alternativo sistematico di erogare il servizio.

Risposta

Nel contesto del bando di gara, per “istituto” deve intendersi la sede fisica delle singole classi o dell’insieme delle classi cui distribuire il prodotto. E’ compito dell’aggiudicatario provvedere alla consegna del prodotto presso le sedi delle singole classi facenti capo all’istituto.

Il capitolato tecnico nel prevedere l’istituto e/o relativi plessi intende indicare che il prodotto deve pervenire all’utilizzatore finale (alunni) da parte dell’aggiudicatario.
La “Convenzione” prevede in modo esplicito che siano indicate le singole sedi ove far pervenire il prodotto e ove effettuare la distribuzione assistita.

FAQ 03 - Capitolato tecnico, pagina 12, prospetto 6

Domanda

Tra i prodotti esclusi dal prospetto 6, ce ne sono alcuni che potrebbero essere utilmente consegnati il giorno antecedente il consumo, nel caso fossero utilizzati per centrifughe/estratti (esempi: anguria, melone, ecc..).
Si chiede se sia possibile rivisitare l’elenco dei prodotti che possono essere centrifugati/estratti indicando quali, tra essi, possano essere consegnati il giorno prima del loro consumo.

Risposta

L’elenco del prospetto 6 non è modificabile.

In caso di motivate esigente di ordine logistico e di programmazione, l’aggiudicatario potrà avanzare preventiva richiesta di autorizzazione alla consegna del prodotto al giorno antecedente, indirizzandola al Direttore d’esecuzione del contratto e al RUP, con la descrizione delle opportune motivazioni.

FAQ 04 - Capitolato tecnico, pagina 21

Domanda

Si chiede di fornire i dettagli tecnici delle operazioni di stampa dei manifesti (specifiche tecniche del processo, tipo di materiale per la stampa, se l’acquisto del materiale è a carico dell’aggiudicatario o sarà fornito dal committente, eccetera).

Risposta

L’articolo 10 del Regolamento (UE) 247/2016 specifica, unitamente all’allegato allo stesso regolamento, i requisiti tecnici minimi del manifesto di pubblicizzazione del Programma.
Come indicato nel capitolato, il Ministero fornirà il file da utilizzare come base per provvedere alla stampa del Manifesto. Le ulteriori caratteristiche minime da rispettare sono le seguenti:

  1. stampa in quadricromia;
  2. dimensioni minime 50 cm x 70 cm;
  3. carta lucida con grammatura non inferiore a 130 gr/mq;
  4. copie: non inferiore al numero degli istituti e/o dei plessi del lotto di riferimento;
  5. rispetto del bilinguismo come specificato nel capitolato tecnico
  6. acquisto del materiale a carico dell’aggiudicatario.

FAQ 05 - Allegato 3 pagine 10-11; capitolato tecnico prospetto 5 – Giornata del prodotto tipico

Domanda

In relazione alla giornata del prodotto tipico, si evidenziano nel seguito alcune discordanze tra le specifiche riportate nei due documenti (in corsivo, sono riportati i testi così come appaiono nei due documenti).

# Allegato 3 Capitolato tecnico
1. il fornitore ha la facoltà di fornire da una fino a tre porzioni per alunno. il numero delle porzioni deve essere pari al numero degli alunni del lotto o multiplo.
2. le porzioni di frutta devono essere pari o superiori al 70% del totale delle porzioni distribuite; le porzioni di orticoli non devono essere superiori al 30%. Manca il requisito.
3. la modalità distributiva del prodotto deve essere prevalentemente intero; il numero delle porzioni "Tal quale intero" deve essere pari o superiore al 50%. il prodotto ortofrutticolo, scelto tra quelli di cui al prospetto 1del Capitolato tecnico, deve essere fornito tal quale intero, almeno per il 70% del numero delle porzioni previste oppure in IV gamma (max 30% delle porzioni).
4. il prodotto DOP/IGP deve essere della regione sede dell’iniziativa o delle regioni di riferimento del lotto. il prodotto DOP/IGP deve essere della regione sede dell’iniziativa.

Risposta

Le prescrizioni da rispettare, considerato che l’allegato 3 reca alcuni dettagli aggiuntivi a quanto previsto dal capitolato tecnico, al netto di alcuni refusi tecnici, sono le seguenti:

# Indicazioni consolidate
1. il numero delle porzioni deve essere pari al numero degli alunni del lotto o multiplo, ma non superiore a 3.
E’ facoltà del concorrente fornire da una fino a tre porzioni per alunno.
2. le porzioni di frutta devono essere pari o superiori al 70% del totale delle porzioni distribuite; le porzioni di orticoli non devono essere superiori al 30%.
3. il prodotto ortofrutticolo, scelto tra quelli di cui al prospetto 1 del Capitolato tecnico, deve essere fornito tal quale intero,almeno per il 70% del numero delle porzioni previste oppure in IV gamma (max 30% delle porzioni).
4. il prodotto DOP/IGP deve essere preferibilmente della regione sede dell’iniziativa o, in mancanza, delle regioni di riferimento del lotto.

FAQ 06 - Allegato 3 pagina 11; capitolato tecnico prospetto 5 – Giornata del prodotto biologico

Domanda

In relazione alla giornata del prodotto biologico, si evidenziano nel seguito alcune discordanze tra le specifiche riportate nei due documenti (in corsivo, sono riportati i testi così come appaiono nei due documenti).
Si chiede di chiarire i requisiti.


# Allegato 3 Capitolato tecnico
1. per ogni specie, inserire il numero delle porzioni che si forniranno, ponendo attenzione a che, per ogni specie, non sia inferiore al 20% del totale di porzioni offerte. ogni specie è fornita in quantità non inferiore al 10% della quantità standard di ogni singola distribuzione.
2. il numero delle porzioni deve essere almeno pari al numero degli alunni del lotto; il fornitore ha la facoltà di fornire da una fino a due porzioni per alunno; non sono riconosciute forniture superiori ne frazionamenti della singola distribuzione standard. il numero delle porzioni deve essere pari al numero degli alunni del lotto o multiplo.
3. le porzioni di frutta devono essere pari o superiori al 70% del totale delle porzioni distribuite; le porzioni di orticoli non devono essere superiori al 30%. Manca il requisito.
4. la modalità distributiva del prodotto deve essere prevalentemente intero; il numero delle porzioni "Tal quale intero" deve essere pari o superiore al 50%. il prodotto ortofrutticolo, scelto tra quelli di cui al prospetto 1del Capitolato tecnico, deve essere fornito tal quale intero, almeno per il 70% del numero delle porzioni previste oppure in IV gamma (max 30% delle porzioni).

Risposta

Le prescrizioni da rispettare, considerato che l’allegato 3 reca alcuni dettagli aggiuntivi a quanto previsto dal capitolato tecnico, al netto di alcuni refusi tecnici, sono le seguenti:

# Indicazioni consolidate
1. ogni specie è fornita in quantità non inferiore al 20% del totale di porzioni offerte della quantità standard di ogni singola distribuzione. Per ogni specie fornita, si deve rendere un solo regime di qualità (o BIO oppure BIO+DOP/IGP)
2. il numero delle porzioni deve essere pari al numero degli alunni del lotto o multiplo, ma non superiore a 2. È facoltà del concorrente fornire da una fino a due porzioni per alunno.
3. le porzioni di frutta devono essere pari o superiori al 70% del totale delle porzioni distribuite; le porzioni di orticoli non devono essere superiori al 30%.
4. il prodotto ortofrutticolo, scelto tra quelli di cui al prospetto 1 del Capitolato tecnico, deve essere fornito tal quale intero,almeno per il 70% del numero delle porzioni previste oppure in IV gamma (max 30% delle porzioni).

Errata Corrige

Conformemente alle prescrizioni del capitolato tecnico- allegato 3, il punto 1 del prospetto precedente è cosi modificato.

# Indicazioni consolidate
5. ogni specie è fornita in quantità non inferiore al 20% del totale di porzioni offerte della quantità standard di ogni singola distribuzione. Per ogni specie fornita, si deve rendere un solo regime di qualità (o BIO oppure BIO+DOP/IGP).

La nota di compilazione punto 2 della tabella 3.4. è cosi modificata:
2) In corrispondenza delle singole specie, inserire il numero delle porzioni che si forniranno, ponendo attenzione a che, per ogni specie, non sia inferiore al 20% del totale di porzioni offerte. Per ogni specie fornita, si deve rendere un solo regime di qualità (o BIO oppure BIO+DOP/IGP).

La nota di compilazione punto 5 della tabella 3.4. è cosi modificata:
5) Riportare nella casella corrispondete alla modalità distributiva del prodotto il numero delle porzioni che saranno distribuite. Il numero delle porzioni "Tal quale intero" deve essere pari o superiore al 70%.

FAQ 07 - Allegato 3 - Tabella 3.2 – Giornata del prodotto tipico

Domanda

In tabella nessuna modalità di distribuzione del prodotto tipico è inibita (col consueto colore grigio). Si chiede di confermare che tal quale e IV gamma sono le uniche due modalità consentite.

Risposta

Si conferma che le uniche modalità di “fornitura” del prodotto in occasione della giornata del prodotto tipico sono Tal quale, intero e la IV gamma.
Vedasi anche FAQ nro 5.

FAQ 08 - Allegato 3 - Tabella 3.2 – Giornata del prodotto tipico

Domanda

In tabella nessuno dei regimi di qualità è inibito (col consueto colore grigio). Si chiede di confermare che i regimi di qualità ammessi sono DOP/IGP/TIP, eventualmente in combinazione con altri.

Risposta

Si conferma che il prodotto fornito in occasione della giornata del prodotto tipico può essere caratterizzato dai seguenti regimi di qualità certificati:

  • SQNPI;
  • Prodotti a denominazione di origine (DOP e IGP)
  • la combinazione SQNPI+ (DOP e/o IGP);

a questi si aggiungono:

  • i prodotti inseriti nell’elenco di cui al D.M. 42920 del 26 maggio 2016 “Sedicesima revisione dell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (con acronimo TIP);
  • la combinazione SQNPI+ TIP;

La tabella 3.2 non reca evidenti le inibizioni perché la sua funzione, in questo caso, è quella di operare una sintesi delle tabelle specifiche 3.3. e 3.4.

FAQ 09 - Allegato 3 - Tabella 3.3 – Giornata del prodotto tipico e locale

Domanda

Le colonne H ed I della tabella designano prodotti non DOP/IGP/TIP. Si chiede di confermare che tali prodotti non sono ammessi nella giornata del prodotto tipico locale.

Risposta

Premesso che le citate colonne H ed I - come è possibile evincere dal file formato Excel Tabella 3.3.xlsx - si riferiscono alla previsione di prodotti ottenuti sulla base di regimi di produzione rispettivamente, convenzionale (o LGNPI) e produzione integrata certificata (PIC), non si conferma “che tali prodotti non sono ammessi nella giornata del prodotto tipico locale”.

Il concorrente è invitato a fornire prodotti DOP/IGP e prodotti Tipici (di cui al citato DM 42920/2016) per i quali sono state previste specifiche premialità.

FAQ 10 - Allegato 3 - Tabella 3.2 – Giornata del prodotto biologico

Domanda

In tabella non sono inibiti (col consueto colore grigio) regimi di qualità non biologici (colonne H e I). Si chiede di confermare che sono distribuibili solo prodotti BIO in combinazione con DOP/IGP

Risposta

Come evidenziato nella tabella 3.4 specifica per la Giornata del prodotto biologico possono essere forniti solamente:

  • prodotti biologici.

e/o

  • prodotti biologici a denominazione di origine (DOPIGP).

FAQ 11 - Allegato 3, pagina 7 e); Tabelle 3.2 e 3.3 – Giornata del prodotto tipico

Domanda

In allegato 3), pagina 7 e) si esclude il livello qualitativo biologico.

In tabella 3.3 non appare la possibilità di portare prodotto biologico, ma in tabella 3.2 non è inibita (col consueto colore grigio) la compilazione delle colonne relative.

  1. Si chiede di confermare che il prodotto biologico non è oggetto di premialità;
  2. Si chiede se sia comunque ammissibile distribuirlo, nel caso il TIP/DOP/IGP sia anche biologico, equiparandolo in questo caso ad un TIP/DOP/IGP + PIC.
Risposta

Come evidenziato nella tabella 3.3 specifica per la Giornata del prodotto tipico:

  • non è prevista la distribuzione di prodotti biologici, e quindi non è premiabile l’eventuale sua fornitura;
  • è facoltà del concorrente distribuire prodotti che rispondano esclusivamente alle combinazioni seguenti:
    • Prodotto SQNPI certificato + DOP/IGP;
    • Prodotto SQNPI certificato + TIP
  • il prodotto biologico, in questo caso, tenuto conto dell’obiettivo dell’iniziativa, non è equiparabile ad altri regimi di qualità.

FAQ 12 - Numero massimo di distribuzioni speciali

Domanda

Si chiede di confermare che il numero massimo di distribuzioni di prodotti sotto forma di spremute, centrifughe o estratti è 4 come indicato in prospetto 4 del capitolato tecnico e che si tratta di un refuso quanto riportato nelle “Note per la compilazione della tabella 3.1” contenute in allegato 3, dove si riferisce che “il numero massimo è pari a due per specie”.

Risposta

Si conferma che il numero massimo di distribuzioni di prodotti sotto forma di spremute, centrifughe o estratti è pari a 4 come indicato in Prospetto 4 del Capitolato tecnico.

La nota di compilazione alla lettera g) della tabella 3.1 è cosi modificata:
g) il numero minimo dei prodotti quali “spremute/centrifugati/estratti ottenuti al momento” è pari a 2 e il numero massimo è pari a 4; con le specifiche indicate nel Capitolato tecnico al Prospetto 3 - Distribuzioni: quantità e modalità;

FAQ 13 - Premialità dei trasformati

Domanda

Si chiede di confermare che il punteggio relativo ai regimi di qualità certificati non è applicabile ai prodotti ortofrutticoli trasformati (mousse e succhi).

Risposta

Si conferma che il punteggio relativo ai regimi di qualità certificati non è applicabile ai prodotti ortofrutticoli trasformati (mousse e succhi).

FAQ 14 - Coefficiente valoriale trasformati

Domanda

Si chiede di confermare che il coefficiente di classe valoriale per mousse e succhi di frutta è 0,8, indipendentemente dalla specie ortofrutticola utilizzata.

Risposta

Si conferma che il coefficiente di classe valoriale per le mousse e i succhi di frutta è 0,8, indipendentemente dalla specie “frutticola” utilizzata.

FAQ 15 - Allegato 5- Paragrafo 1.2- Premialità multipli di distribuzioni in giornate a tema

Domanda

Si chiede di confermare che la formula è da intendersi come equivalente a

  • (n.ro porzioni offerte/n.ro porzioni base)*0,75

e non

  • n.ro porzioni offerte/(n.ro porzioni base*0,75)
Risposta

Con riferimento alla definizione del parametro, indicato all’Allegato 5, paragrafo 1.2

  • PQ : peso percentuale delle porzioni ovvero: n.ro porzioni offerte/n.ro porzioni base

la formula corretta è la seguente

  • PQ : peso percentuale delle porzioni * 0,75

FAQ 16 - Sistemi di qualità regionale

Domanda

Si chiede se possano essere considerati equivalente al SQNPI, e quindi avere la stessa premialità, i Sistemi di qualità regionali riconosciuti dall’Unione Europea ai sensi dell’articolo 16 lettera b) del Regolamento (UE) 1305/2013 che, al proprio interno, prevedano il rispetto delle norme di produzione integrata e, in particolare, prevedano il rispetto dei disciplinari regionali di produzione integrata.

Risposta

I Sistemi di qualità regionali riconosciuti dall’Unione Europea e dalla Regione di riferimento ai sensi dell’articolo 16, lettera b) del Regolamento (UE) 1305/2013 e basati sui disciplinari regionali di produzione integrata sono equiparati al SQNPI.
L’aggiudicatario è tenuto a fornire successivamente alla stazione appaltante, copia del certificato rilasciato dall’Ente di certificazione all’azienda fornitrice del prodotto certificato ai sensi dei predetti sistemi di qualità regionali.

FAQ 17 - Allegato 2 DGUE

Domanda

Gli operatori coinvolti in fase esecutiva devono essere tutti citati nell'Allegato 2 DGUE?

Risposta

Il Documento di Gara Unico Europeo (DGUE), nella Parte II: Informazioni sull’operatore economico – sezione A: INFORMAZIONI SULL’OPERATORE ECONOMICO, prevede di dichiarare se l’operatore si presenta nell’ambito di un raggruppamento, consorzio, joint-venture o altro: in tal caso ogni componente del raggruppamento, consorzio, joint-venture o altro deve presentare uno specifico DGUE. Quindi ogni operatore che è componente e che compartecipa alla procedura di appalto deve essere esplicitamente citato: ciascuno di questi operatori a sua volta deve compilare e rendere al proponente un proprio DGUE distinto.

FAQ 18 - Allegato 2 DGUE

Domanda

Nel caso in cui un operatore non sia citato nell'Allegato 2 DGUE è possibile coinvolgerlo tramite contratto accessorio prima della stipula del contratto con la Stazione Appaltante?

Risposta

Il Documento di Gara Unico Europeo (DGUE), nella Parte II: Informazioni sull’operatore economico – sezione D: INFORMAZIONI IN RELAZIONE AI SUBAPPALTATORI SULLE CUI CAPACITÀ L’OPERATORE ECONOMICO NON FA AFFIDAMENTO prevede di dichiarare se l’operatore economico intende subappaltare parte del contratto a terzi. In caso positivo è tenuto ad indicare almeno una terna di possibili subappaltatori.
In caso di subappalto, l’operatore che non è stato citato nel DGUE non potrà essere coinvolto. In caso di sub-contratti che non sono sub-appalti, vigono le prescrizioni di cui all’articolo 105, comma 2 del DLgs 50/2016:
(OMISSIS…)
L'affidatario comunica alla stazione appaltante, prima dell'inizio della prestazione, per tutti i sub-contratti che non sono subappalti, stipulati per l'esecuzione dell'appalto, il nome del sub-contraente, l'importo del sub-contratto, l'oggetto del lavoro, servizio o fornitura affidati. Sono, altresì, comunicate alla stazione appaltante eventuali modifiche a tali informazioni avvenute nel corso del subcontratto.

FAQ 19 - Fornitore di servizi contrattualzzato

Domanda

Un fornitore di servizi che opera su tutto il territorio nazionale può essere contrattualizzato da più di un aggiudicatario?

Risposta

Si, nei limiti di legge stabiliti nel D. Lgs. 50/2016.
Vedi FAQ n.ro 18.

FAQ 20 - Capitolato Tecnico Par. 1.7

Domanda

Per ciò che concerne lo smaltimento degli imballaggi si chiede se è possibile che sia la scuola ad occuparsi dello stesso se disciplinato nella convenzione tra la scuola e l'aggiudicatario.

Risposta

Il ritiro e lo smaltimento dell’imballaggio primario e secondario utilizzato per la distribuzione è un obbligo in capo all’aggiudicatario, il cui mancato adempimento costituisce una infrazione grave. Il Capitolato tecnico prevede che nella redazione dell’offerta tecnica siano descritte le modalità di ritiro e di smaltimento degli imballaggi con l’indicazione dei tempi. La Convenzione può prevedere forme di cooperazione con l’istituto e la stessa deve prevedere che l’istituto sia a conoscenza di tale obbligo.
Resta tuttavia in capo all’aggiudicatario la responsabilità del ritiro, dello smaltimento dell’imballaggio primario e secondario nonché l’irrogazione di eventuali sanzioni.

FAQ 21 - Capitolato Tecnico Par. 1.7

Domanda

In caso di utilizzo di imballi riutilizzabili (ad esempio cassette con sponde abbattibili) e quindi non da smaltire, è possibile prevederne il ritiro alla distribuzione successiva?

Risposta

Le cassette con sponde abbattibili sono da considerare un “imballaggio secondario”. Tenuto conto della sua natura di imballaggio riutilizzabile, atteso il basso impatto ambientale, è possibile prevederne il ritiro alla distribuzione immediatamente successiva alle seguenti esclusive condizioni:

  1. previsione nella convenzione con l’istituto scolastico;
  2. previsione nell’offerta tecnica;
  3. ritiro obbligatorio alla distribuzione immediatamente successiva e comunque non oltre la settimana successiva a quella dell’ultima distribuzione.

FAQ 22 - Capitolato Tecnico Par. 1.5

Domanda

L'importo destinato alla scuola, minimo 2 EUR ad alunno, è obbligatorio?

Risposta

Il contributo finanziario, qualora la distribuzione assistita è svolta esclusivamente dall’aggiudicatario, non è obbligatorio.

FAQ 23 - Capitolato Tecnico Par. 1.5

Domanda

In riferimento al numero di operatori per alunno (Prospetto 7: – La distribuzione assistita: parametri minimi ) si chiede se è prevista una percentuale di tolleranza.
Es.: per una scuola con 301 alunni devono essere presenti 6 operatori o 7 operatori?

Risposta

I criteri di tolleranza da adottare in applicazione dei parametri previsti dal prospetto 7, fermo restando la presenza costante dell’operatore assicurato dall’istituto scolastico (in caso di non presenza o di non assistenza di personale scolastico, tale operatore suppletivo esso deve essere assicurato da personale dell’aggiudicatario), sono specificati nel seguente prospetto che sostituisce il citato prospetto 7).

Prospetto 7 – La distribuzione assistita: parametri minimi e criteri di tolleranza

Modalità distributive N.ro operatori dell’aggiudicatario presenti Criteri e range di tolleranza (con riferimento agli operatori dell’aggiudicatario) Operatore assicurato dalla convenzione con l’Istituto
Prodotto tal quale intero 1 ogni 200 alunni Range di tolleranza = max 25% 1
Prodotto porzionato in classe o in Istituto 2 ogni 100 alunni Range di tolleranza = max 25%; 1
Prodotto IV gamma 1 ogni 200 alunni Range di tolleranza = max 25%; 1
Prodotto spremuto, centrifugato e/o estratto 2 ogni 100 alunni Range di tolleranza = max 25%; 1 (*)
Prodotto trasformato 0 = 1

(*) Il personale scolastico assicura la sola vigilanza

Nel caso del PRODOTTO PORZIONATO e delle SPREMUTE/CENTRIFUGATI/ESTRATTI, il numero minimo è sempre pari a due, anche in caso inferiore ai 100 alunni.


FAQ 24 - Capitolato Tecnico Par. 1.4

Domanda

Si chiede conferma se ogni DDT deve essere corredato da scheda tecnica del prodotto in distribuzione.

Risposta

Con riferimento al paragrafo 1.4, i DDT devono riportare le caratteristiche del prodotto consegnato, il quale a sua volta deve essere accompagnato dalle previste schede tecniche. Il DDT ne deve confermare la contestuale consegna.

FAQ 25 - Allegato 6 Contratto Tipo - Art. 6 punto 4

Domanda

Si chiede, visti i tempi massimi (30 gg dall'invio) previsti per eventuali controdeduzioni rispetto alle irregolarità verbalizzate, alle penalità ed alle sanzioni applicate, che tutte le documentazioni siano inviate per posta certificata.

Risposta

L’articolo 14 del contratto tipo prevede l’obbligo dell’utilizzo della PEC per ogni comunicazione e per l’invio di documenti, stante l’indicazione espressa della stessa PEC da parte di entrambi i contraenti. Tale obbligo è esteso anche ai rapporti con AGEA che opera per conto della stazione appaltante.

FAQ 26 - Disciplinare di gara, a pagina 9, lettera c) paragrafo 7.7

Domanda

Nel disciplinare di gara, a pagina 9, lettera c) paragrafo 7.7 si dice: “aver realizzato, dal 1° gennaio 2013 alla pubblicazione in GURI della presente gara, uno o più servizi, eseguiti per conto di una Pubblica Amministrazione, consistenti nella fornitura e distribuzione di prodotti frutticoli e orticoli, …"

Se interpretiamo bene il non aver mai operato con la Pubblica amministrazione non ci da diritto alla partecipazione del bando
Se cosi, esiste – quale? - una opzione che ci permetterebbe la partecipazione?

Risposta

Gli atti di gara (Disciplinare di gara punto 7.7), con riferimento ai requisiti di idoneità professionale e di capacità tecnica, stabiliscono testualmente quanto segue:
7.7 – aver realizzato, dal 1° gennaio 2013 alla pubblicazione in GURI della presente gara, uno o più servizi, eseguiti per conto di una Pubblica Amministrazione, consistenti nella fornitura e distribuzione di prodotti frutticoli e orticoli, per un importo complessivo pari o superiore al 50% del valore dell’importo a base d’asta del lotto cui si partecipa, indicando data, committente e importo.
In caso di partecipazione a due o più lotti, deve avere realizzato un fatturato minimo pari al 50% della somma dei valori dei due lotti di maggior valore cui partecipa.
In caso di ATI, ATS, R.T.I. (oppure genericamente “raggruppamenti”), di Associazioni delle Organizzazioni di produttori, riconosciute ai sensi del Regolamento (UE) 1308/2013, di Consorzi e GEIE il fatturato da dimostrare è espressione della sommatoria del fatturato dei singoli soci. Si precisa che …
Si precisa infine che in caso di RTI ciascun mandante deve a pena di esclusione possedere, anche se in misura limitata, una percentuale di requisito”.

L’aver realizzato per conto di una Pubblica Amministrazione uno o più servizi consistenti nella fornitura e distribuzione di prodotti frutticoli e orticoli costituisce, pertanto, requisito per la partecipazione alla gara, sia in forma individuale e sia in forma associata.
Il possesso di un tale requisito può essere soddisfatto dall’operatore economico o direttamente ovvero avvalendosi delle capacità di altri soggetti, in conformità a quanto stabilito dall’art. 89 del D. Lgs. n. 50 del 2016, così come previsto anche a pagina 17, paragrafo 10, lettera A) del disciplinare di gara.

FAQ 27 - Configura subappalto

Domanda

Tenuto conto che la distribuzione dei prodotti ortofrutticoli eseguita direttamente dall'eventuale aggiudicatario, comprende l'attività di organizzazione, coordinamento e programmazione del servizio, la gestione delle piattaforme distributive, lo smistamento dei prodotti nonché i relativi controlli, l'esecuzione da parte di terzi della sola attività di logistica - sempre sotto il diretto controllo dell'aggiudicatario - configura subappalto?

Risposta

Il bando di gara prevede la possibilità di effettuare il subappalto il quale è regolamentato dall’articolo 105 del DLgs 50/2016 che prevede come il subappalto preveda un contratto con il quale l'appaltatore affida a terzi l'esecuzione di parte delle prestazioni o lavorazioni oggetto del contratto di appalto, a condizione che dette prestazioni rientrino entro il limite del 30% dell’importo contrattuale del lotto di riferimento.

FAQ 28 - Allegato 5 Criteri Attribuzione 1.1 pag. 3

Domanda

Si chiede di definire la corrispondenza tra i regimi di qualità certificata e le tabelle 3.1, 3.2 e 3.3, in particolare nelle tabelle 3.1 e 3.3 i prodotti a Denominazione di origine DOP o IGP sono associati mentre nel prospetto 3 dell’allegato 5 hanno coefficienti valoriali differenti (DOP=0,22 e IGP=0,20).

Inoltre si chiede di specificare il coefficiente valoriale dei prodotti “LGNPI” presenti nelle tabelle 3.1, 3.2 e 3.3.

Risposta

Il capitolato tecnico e l’allegato 3 prevedono l’obbligo che il concorrente, per ciascun prodotto e per singola distribuzione elabori una scheda tecnica, fornendo le necessarie indicazioni sul livello qualitativo e quantitativo del prodotto offerto.
Detta scheda tecnica, che comprende anche al descrizione analitica della tabella 3.2, prevede l’indicazione specifica del livello qualitativo del prodotto, compresa quindi la specifica se il prodotto sia una DOP o una IGP.

Il coefficiente valoriale dei prodotti “LGNPI” è pari ad 1, essendo il requisito base previsto da capitolato tecnico.

Errata corrige:

Il coefficiente valoriale dei prodotti “LGNPI” è pari a 0(zero), essendo il requisito base previsto da capitolato tecnico.
Il prospetto 4 dell’allegato 5 non reca, infatti, a priori la previsione i prodotti ottenuto con le LGNPI.

FAQ 29 - Allegato 5 Criteri Attribuzione 1.2 pag. 4

Domanda
  1. Nella metodologia di assegnazione del punteggio, {[(CV+RQ) x MD] x P% }, il peso percentuale della porzione “P” deriva dalla percentuale espressa dalla colonna “F” della tabella 3.3. Il dato percentuale nella colonna “F” risulta essere un espressione di una sommatoria dalla colonna “H” alla colonna “M”, regimi di qualità certificata. Rispetto a tali premesse si chiede di confermare la possibilità di offerta, all’interno di una delle quattro specie minime come da capitolato tecnico, di varie percentuali di regimi di qualità certificate. Ad esempio: I° specie mela 25 %, di cui il 5% “LGNPI”, il 10% “PIC”, il 10% Prodotti di cui in elenco al DM 42920/2016.
  2. In caso di risposta affermativa il peso percentuale è relativo alla specie e ai regimi di qualità della stessa, e quindi il valore finale per specie è la sommatoria delle espressioni {[(CV+RQ) x MD] x P% } calcolate per ogni singola percentuale dei differenti regimi di qualità?
Risposta
  1. Si conferma la possibilità per il concorrente di elaborare una offerta con le caratteristiche di cui al prospetto 5 in cui ogni specie (minimo tre frutticole ed una orticola) è fornita in quantità non inferiore al 10% della quantità standard di ogni singola distribuzione. Tale valore del 10% è da intendere riferito ad ogni singolo regime di qualità o tipicità afferente alla stessa specie. Nell’esempio indicato nella domanda, non sarà accettato il valore pari al 5% del numero delle porzioni.
    Vedasi inoltre la FAQ 5.
  2. La risposta è affermativa.

FAQ 30 - Capitolato Tecnico Par. 1.3 Pag. 10

Domanda
  1. Nel prospetto 5 quando si fa riferimento alla modalità distributiva dei Prodotti Tipici Locali le percentuali di Tal Quale (min 70%) e di IV Gamma (max 70%) sono riferite alla singola specie offerta o alla intera fornitura?
  2. Nel caso in cui sia da applicare alla singola specie offerta come si deve effettuare il calcolo delle’espressione {[(CV+RQ) x MD] x P% } riferito a “MD”?
  3. Inoltre si chiede di specificare se una singola specie può essere proposta con le due diverse modalità distributive.
Risposta
  1. Le percentuali di Tal Quale (min 70%) e di IV Gamma (max 70%) sono da considerare riferite alla intera fornitura.
  2. Non sussiste, vedi la risposta alla domanda 1.
  3. La singola specie può essere proposta con una sola modalità distributiva.

FAQ 31 - Disciplinare punto 7 pag. 7 Requisiti per la partecipazione alla gara ; al punto 7.5

Domanda

Sul disciplinare punto 7 pag. 7 Requisiti per la partecipazione alla gara ; al punto 7.5 in relazione a (che almeno 50% di tale fatturato provenga da attività svolte nel settore oggetto della gara) Tale requisito il 50% del fatturato è riferito al 50% del valore del lotto di cui si intende partecipare? Esempio se il lotto è di € 3.000.000,00 il requisito di cui si chiede è € 1.500.000,00?

Risposta

No. Il Disciplinare prevede che il concorrente sia “in possesso di un fatturato minimo annuo, almeno in uno degli ultimi tre esercizi, pari al valore del lotto cui partecipa, I.V.A. esclusa, e che almeno il 50% di tale fatturato provenga da attività svolte nel settore oggetto della gara”.

Il fatturato globale minimo annuo dell’impresa del concorrente deve essere pari ad almeno al valore del lotto cui partecipa, e il 50% di questo fatturato globale deve provenire da attività svolte nel settore oggetto della gara”.

In caso di partecipazione a due o più lotti, il fatturato globale minimo annuo deve essere almeno pari alla somma dei valori dei due lotti di maggior valore cui partecipa, e che almeno il 50% di tale fatturato provenga da attività svolte nel settore oggetto della gara.
Vedasi anche la risposta alla FAQ 35.

FAQ 32 - Somministrazione in modalità porzionata di melone e anguria

Domanda

Essendo il melone e l'anguria appartenenti alla stessa famiglia botanica cioè cucurbitacee, si chiede di poter prevedere anche per l'anguria come per il melone la somministrazione in modalità porzionata in classe.

Risposta

Il Prospetto 2 del Capitolato tecnico reca l’elenco dei prodotti utilizzabili per ciascuna modalità distributiva: tale elenco non è modificabile.

FAQ 33 - Capitolato tecnico pag 13 punto 1.5

Domanda

(Allegato 2) 1 Capitolato tecnico pag 13 punto 1.5 , viene riportato " A tale scopo l'amministrazione richiama la necessità di una presenza costante di personale dell'aggiudicatario per il porzionamento, spremuta , centrifuga ed estratto".
Nel prospetto 7 pag 13 Allegato 2 2 capitolato tecnico si evince la necessità di un operatore dell'aggiudicatario ogni 200 alunni per la distribuzione tal quale trattasi di un refuso?

Risposta

Vedasi anche FAQ 23
No. Come si può evincere dall’intero paragrafo, è richiesto che ci sia "una presenza costante di personale dell’aggiudicatario in modo adeguato soprattutto in concomitanza delle distribuzioni di prodotto porzionato, delle spremute o dei centrifugati e degli estratti".

L’adeguatezza è codificata dal prospetto 7 che prevede almeno due operatori (1 dell’aggiudicatario e 1 dell’istituto,) ogni 200 alunni per il Prodotto tal quale e per la IV gamma; e almeno tre operatori (2 dell’aggiudicatario e 1 dell’istituto) ogni 100 alunni per le distribuzioni di prodotto porzionato, delle spremute o dei centrifugati e degli estratti. Il prospetto 7 è stato integrato come da FAQ 23.

1 Riferimento improprio
2 ibidem

FAQ 34 - Operatore scolastico formato e contrattualizzato

Domanda

L'operatore di cui l'aggiudicatario deve garantire la presenza durante il porzionamento, spremuta, centrifuga o estratto, può essere un operatore scolastico debitamente formato e contrattualizzato?

Risposta

Vedi FAQ 33
No. L’attività legata al porzionamento, alla effettuazione delle spremute o dei centrifugati e degli estratti sono a totale ed esclusivo carico dell’aggiudicatario che vi deve provvedere con proprio personale. Il personale scolastico ATA può solamente agevolare la logistica interna del prodotto e la sua distribuzione agli alunni.

FAQ 35 - Disciplinare al punto 7.5

Domanda

In riferimento alla risposta della FAQ 31 si chiede un ulteriore chiarimento attenzionandoVi sul seguente esempio: Se la società, in almeno un anno negli ultimi tre, ha un fatturato globale di € 40,000.000,00 di cui € 10.000.000,00 nel settore oggetto di gara dove lo stesso si riferisce alla fornitura e distribuzione di prodotti ortofrutticoli nei confronti della pubblica amministrazione, avrebbe i requisiti per partecipare alla presente gara?

Risposta

Il Disciplinare al punto 7.5 prevede che il concorrente sia “in possesso di un fatturato minimo annuo, almeno in uno degli ultimi tre esercizi, pari al valore del lotto cui partecipa, I.V.A. esclusa, e che almeno il 50% di tale fatturato provenga da attività svolte nel settore oggetto della gara”.
La disposizione, anche alla luce del combinato disposto del paragrafo 7.5 e del paragrafo 7.7, deve essere interpretata nei seguenti termini: il concorrente deve essere in possesso di un fatturato minimo annuo almeno in uno degli ultimi tre esercizi, pari al valore del lotto cui partecipa, I.V.A. esclusa e deve possedere almeno in uno degli ultimi tre esercizi un fatturato minimo del 50% riferito al valore del lotto cui partecipa proveniente da attività svolte nel settore oggetto della gara. Di conseguenza, e correlativamente, in ipotesi di partecipazione a due o più lotti, il concorrente, almeno in uno degli ultimi tre esercizi, deve avere realizzato un fatturato globale minimo pari alla somma dei valori dei due lotti di maggior valore cui partecipa e deve inoltre possedere almeno in uno degli ultimi tre esercizi un fatturato minimo del 50% riferito alla somma dei valori dei due lotti di maggior valore cui partecipa proveniente da attività svolte nel settore oggetto della gara."

FAQ 36 - Garanzia provvisoria

Domanda

Garanzia provvisoria. Rif disciplinare di gara-garanzia provvisoria – pag 20 e rif allegato 7 . schemi di garanzie – pag 1
Si chiede se la garanzia provvisoria debba essere intestata al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (rif Disciplinare di gara) oppure all’organismo pagatore AGEA (rif allegato 7).

Risposta

La garanzia provvisoria deve essere intestata al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali come indicato nel disciplinare di gara e nell’allegato 7.1

Il riferimento fatto dal richiedente all’allegato 7 è errato, in quanto l’allegato 7 riguarda lo schema per una polizza/fideiussione per la concessione dell’anticipazione finanziaria, la quale dovrà essere intestata all’organismo pagatore ’AGEA.

FAQ 37 - Documento di gara unico europeo (DGUE)

Domanda

Rif. Allegato 2 - Documento di gara unico europeo (DGUE) - parte II sezione D - pag. 9

  1. Nel DGUE viene indicata la risposta affermativa alla domanda "Si applicano motivi di esclusione previsti esclusivamente dalla legislazione nazionale specificate nell'avviso o bando pertinente o nei documenti di gara?". La suddetta risposta affermativa è da considerarsi un refuso e quindi da cancellare qualora la ditta concorrente non presenti motivi di esclusione previsto dalla legislazione nazionale?
  2. Nel DGUE nella colonna "Risposta" sono presenti tre paragrafi indicati rispettivamente l'inesistenza di piani individuali di emersione, il possesso dei requisiti di idoneità tecnico-professionale necessari per la corretta esecuzione del Servizio ed il non aver concluso contratti di lavoro subordinato o autonomo e comunque non aver conferito incarichi ad ex dipendenti che hanno esercitato poteri autoritativi o negoziali per conto del Committente e/o della Stazione Appaltante nei propri confronti per il triennio successivo alla cessazione del rapporto. Si chiede un chiarimento sulla presenza degli elementi suddetti nella colonna "Risposta" ovvero se tali elementi sono da intendersi a completamento dei motivi di esclusione previsti dalla legislazione nazionale (articolo 80 comma 2 e comma 5, lett. f), g), h), i), l), m) del Codice e art. 53 comma 16-ter del D.Lgs. 165/2001 e se la risposta affermativa presente in Allegato 2 è da intendersi riferita a tali suddetti elementi.
Risposta

La legge di gara richiede ai concorrenti anche il possesso di ulteriori requisiti rispetto a quelli previsti dall’art. 80 del D. Lgs. n. 50/2016: per tale motivo nel DGUE viene già indicata la risposta affermativa alla domanda “Si applicano motivi di esclusione previsti esclusivamente dalla legislazione nazionale specificate nell’avviso o bando pertinente o nei documenti di gara?”. Di conseguenza, la risposta affermativa presente nell’allegato 2 è da intendersi riferita a tali elementi, dettagliati nel DGUE nella colonna “Risposta”, laddove infatti sono specificati gli ulteriori requisiti richiesti ai concorrenti (inesistenza dei piani di individuali di emersione; possesso dei requisiti di idoneità tecnico-professionale necessari per la corretta esecuzione del Servizio; non aver concluso contratti di lavoro subordinato o autonomo e comunque non aver conferito incarichi ad ex dipendenti che hanno esercitato poteri autoritativi o negoziali per conto del Committente e/o della Stazione Appaltante nei propri confronti per il triennio successivo alla cessazione del rapporto).

FAQ 38 - Documento di gara unico europeo (DGUE)

Domanda

Rif. Allegato 2 - Documento di gara unico europeo (DGUE)— parte IV "Criteri di selezione - Sezione C "Capacità tecniche professionali " - pag.10

  1. Nel DGUE si fa riferimento nel primo comma al possesso del requisito di capacità economica di cui al III.2.3), punto 1) del Bando di Gara. Si chiede a tale proposito un chiarimento in merito a dove sia riscontrabile tale codice III.2.3), punto 1) all'interno del disciplinare di gara, ovvero se corrisponde a quanto riportato nel paragrafo 7.5 "fatturato minimo annuo" pag. 8 del disciplinare.
  2. Nel DGUE si fa riferimento nel secondo comma al possesso del requisito di capacità economica di cui al III.2.3), punto 2) del Bando di Gara. Si chiede a tale proposito un chiarimento in merito a dove sia riscontrabile tale codice III.2.3), punto 2) all‘interno del disciplinare di gara, ovvero se corrisponde a quanto riportato nel paragrafo 7.7 pag. 9 del disciplinare.
  3. Nel DGUE si fa riferimento nel secondo comma al possesso del requisito di capacità economica di cui al III.2.3), punto 3) del Bando di Gara. SI chiede a tale proposito un chiarimento in merito a dove sia riscontrabile tale codice III.2.3), punto 3) all'Interno del disciplinare di gara.
Risposta

I riferimenti nell’allegato 2 – DGUE al “III.2.3), punto 1, punto 2 e punto 3” soro relativi al bando di gara. I corrispondenti riferimenti nel disciplinare di gara sono i seguenti:

  • paragrafo 7.5 o paragrafo 7.8 ove ne esistono i presupposti [III.2.3), punto 1 bando);
  • paragrafo 7.7 [III.2.3), punto 2 bando];
  • paragrafo 7.6 [III.2.3), punto 3 bando].

FAQ 39 - Prodotti frutticoli: loti e fichi

Domanda

Si chiede se i prodotti Loti e Fichi appartengono alla classe valoriale A (Prospetto 3 del capitolato tecnico) oppure alla classe valoriale B (tabella 3.1. allegato 3)

Risposta

I prodotti frutticoli Loti e Fichi appartengono alla Classe valoriale A come da prospetto 3 del Capitolato tecnico e come indicato nelle tabelle 3.3 e 3.4 per il Loto. Il riferimento alla classe valoriale B di cui alla tabella 3.1 è un refuso tecnico.

FAQ 40 - Distribuzione assistita - Capitolato tecnico: prospetto 7

Domanda

Si chiede conferma che solo qualora il personale scolastico non si renda disponibile a svolgere il servizio di distribuzione assistita tramite la sottoscrizione dell’apposita convenzione, l’aggiudicatario debba incaricare del proprio personale, considerando come unica eccezione le operazioni finalizzate ad ottenere spremute, centrifugati ed estratti che debbono essere eseguiti da personale contrattualizzato dall’aggiudicatario o comunque da personale professionale da indicare in convenzione.

Risposta

Vedasi FAQ 23, 33 e 34.
La distribuzione assistita, in quanto servizio specifico oggetto del bando di gara, è in capo all’aggiudicatario; questi ha la facoltà di delegare tale attività, tramite convenzione, a personale dell’istituto scolastico che accetta l’incarico con la onsapevolezza di svolgere dette attività alle condizioni del presente bando.
Il capitolato tecnico prevede testualmente quanto segue:
(pagina 05): prodotto porzionato in classe o in Istituto: è il prodotto costituito da una sola specie vegetale che viene tagliato e offerto, eventualmente sbucciato (actinidia, fico d’india), agli alunni esclusivamente da personale a tale scopo contrattualizzato dall’aggiudicatario. La porzionatura riguarda i soli prodotti riportati nel gruppo B di cui al Prospetto 2; al riguardo si precisa che la porzionatura del prodotto per essere delegata a personale scolastico deve essere espressamente prevista nella Convenzione di cui all’allegato 8 ed opportunamente remunerata; si evidenzia che, stante la responsabilità del servizio di porzionatura sempre in capo all’aggiudicatario, questi è tenuto ad assicurare sempre la presenza di un proprio operatore;
(pagina 13): "Le operazioni finalizzate ad ottenere spremute, centrifugati e estratti sono eseguiti da personale contrattualizzato dall'aggiudicatario. Il personale scolastico opera esclusivamente come assistenza alla distribuzione del prodotto, fatta eccezione di personale professionale che l'Istituto scolastico può coinvolgere, prevedendo tale opzione nella Convenzione".

La previsione indicata nella FAQ 34 che "Il personale scolastico ATA può solamente agevolare la logistica interna del prodotto e la sua distribuzione agli alunni" è riferita ad una situazione di riferimento standard.
Le richieste avanzate sono relative alla possibilità di coinvolgimento di personale scolastico professionale/debitamente formato e contrattualizzato; tale fattispecie:

  • è possibile per le sole distribuzioni di prodotto porzionato in classe, a condizione che l'attività di formazione sia prevista o che sia dimostrata la professionalità del personale coinvolto dall'istituto scolastico;
  • non è possibile per le attività di spremuta/centrifuga/estratto in occasione delle quali il personale scolastico può solamente agevolare la consegna del succo/centrifugato/estratto agli alunni. L'impiego delle macchine per le attività di spremuta/centrifuga/estratto non può essere delegato in nessun caso al personale scolastico; a tal fine, non sono quindi ammesse convenzioni con le scuole che prevedano tali attività in carico al personale scolastico.

L’aggiudicatario resta responsabile in ogni caso della regolare attività di distribuzione assistita, rientrando in questo anche il rispetto del numero minimo degli operatori che devono essere dedicati alle attività di somministrazione. Nel caso di porzionamento, tale attività può essere convenzionata con l’istituto nelle modalità esplicate nel capitolato tecnico e precisate nelle presenti FAQ: resta in capo all’aggiudicatario verificare il rispetto, da parte dell’istituto convenzionato, dei parametri minimi indicati nel prospetto 7.

Si richiama l’attenzione su quanto già indicato nella FAQ 23 come nel caso del PRODOTTO PORZIONATO e delle SPREMUTE/CENTRIFUGATI/ESTRATTI, il numero minimo degli operatori (ivi comprendente il personale della scuola) debba sempre essere pari a due, anche in caso inferiore ai 100 alunni.

FAQ 41 - Distribuzione assistita - Risposte ai quesiti Faq 23

Domanda

Si chiede conferma che per le modalità distributive “Tal quale intero” e “IV gamma” qualora il numero degli alunni sia inferiore ai 200 alunni con range di tolleranza max fino al 25%, non sia necessaria la presenza degli operatori dell'’aggiudicatario, ma esclusivamente dell’operatore scolastico assicurato dalla convenzione.

Risposta

Vedasi risposta Faq 33 e 40
Coerentemente con la FAQ 33, si conferma che anche nel caso "numero degli alunni inferiore ai 200 alunni con range di tolleranza max fino al 25%", occorrono almeno due operatori (1 dell’aggiudicatario e 1 dell’istituto).
Stante la presenza di numerosi istituti o plessi scolastici con pochi alunni, in considerazione dell’elevata dispersione territoriale degli stessi, in presenza di una convenzione che preveda che la somministrazione del prodotto citato sia svolta dal personale scolastico, è consentito che l’operatore dell’aggiudicatario possa svolgere la sua attività di assistenza, verifica e controllo sulla regolarità della distribuzione su più istituti. In tal caso, l’aggiudicatario sarà tenuto a comunicare, prima dell’effettivo inizio delle attività, alla stazione appaltante il nominativo dell’incaricato ( o più nominativi), i relativi istituti affidati con il relativo numero degli alunni e le modalità esecutive delle attività da svolgere tenendo conto sempre del rapporto 1operatore/200 alunni(+/- 25%).

FAQ 42 - Sistemi di qualità della Provincia Autonoma di Bolzano

Domanda

Si chiede se possano essere considerati equivalente al SQNPI, e quindi avere la stessa premialità, i Sistemi di qualità della Provincia Autonoma di Bolzano riconosciuti dall’Unione Europea ai sensi del Regolamento (UE) 1308/2013 che, al proprio interno, prevedano il rispetto delle norme di produzione integrata e, in particolare, prevedano l’applicazione del disciplinare della Provincia Autonoma di Bolzano sulla produzione integrata.

In caso di risposta affermativa si chiede se l’equivalenza sia documentabile con certificazione rilasciata dall’apposito Organismo di Controllo SQK preposto a tale funzione.

Risposta

Vedasi FAQ 16.

FAQ 43 - Capitolato Tecnico Par. 1.5 Pag 13

Domanda

Visto che il Prospetto 7 indica come obbligo dell’aggiudicatario assicurare proprio personale solo ed esclusivamente per l’attività di spremitura/estrazione/centrifuga, e visto che a pag. 14 del capitolato tecnico è disciplinato il compenso minimo da dare alla scuola per la collaborazione nell’attività di porzionamento, si chiede di specificare se è possibile contrattualizzare , tramite convenzione, la scuola per l’attività di porzionamento.
In caso di risposta negativa si chiede di specificare se l’importo di € 0,50 per alunno sia obbligatorio.

Risposta

Vedasi risposta FAQ 40 e si precisa che il contributo all’istituto scolastico non inferiore a 0,50 euro/alunno/anno scolastico per le attività di porzionamento in classe è dovuto esclusivamente in caso di previsione di questa attività.

FAQ 44 - Tabella 4.1 Analisi dei Costi

Domanda

Al fine di una corretta ed esaustiva compilazione della tabella 4.1 Analisi dei Costi, si chiede di fornire l’elenco, anche provvisorio, delle scuole che parteciperanno attivamente al bando in oggetto.

Risposta

Il capitolato tecnico prevede che l’elenco degli istituti sarà consegnato unitamente al Decreto ministeriale “di aggiudicazione” emesso dalla Stazione appaltante.

FAQ 45 - Allegato 5, prospetto 3

Domanda

Si chiede di chiarire se è possibile distribuire prodotti essiccati.

Risposta

No. Il programma prevede la distribuzione di prodotti ortofrutticoli freschi. I prodotti ortofrutticoli essiccati non rispondono ai requisiti specifici previsti al paragrafo 1.1. del capitolato tecnico.

FAQ 46 - Capitolato tecnico, pagina 5 d) prodotto spremuto e centrifugato

Domanda

In relazione alle caratteristiche previste per macchine spremitrici e da centrifuga, si fa notare come queste – pur conformi alle schede tecniche di alcune (buone) macchine sul mercato – portino ad escludere macchinari di comprovata qualità (e molto costosi), prodotti da leader di settore, utilizzati da operatori professionali dell’HoReCa, che hanno già dato prova di efficienza ed efficacia nelle passate edizioni del programma Frutta nelle scuole.
In particolare, senza voler essere esaustivi e senza fare riferimento specifico ai produttori:

  • si trovano sul mercato macchine spremitrici eccezionali con potenza inferiore ai 300 Watt. Hanno un prezzo di listino anche 3-4 volte superiore a macchine (buone anch’esse) con potenza di 300 watt. La potenza non è un elemento direttamente correlato alla qualità della spremitrice (lo è, di più, per le centrifughe). Se un processo produttivo non richiede grande potenza, risparmiare energia è un valore.
  • si trovano sul mercato macchine con alcune parti esterne in plastica molto resistente e (naturalmente) idonea al contatto con gli alimenti, progettate per favorire la pulizia ed il trasporto. Sono macchine molto costose, che hanno dimostrato la loro idoneità ad un uso prolungato e continuativo, essendo state già utilizzate nel programma. Per altro, nessuna delle migliori macchine sul mercato ha la “scocca” interamente in metallo

Si chiede, pertanto, di permettere l’uso di macchine che, pur con parti in plastica o con motori di potenza inferiore ai 300 watt (questo solo per le spremitrici), sono assolutamente idonee a svolgere il servizio richiesto dal programma FNS.

Risposta

Le specifiche inserite nel capitolato devono intendersi rappresentative (e quindi non obbligatorie) del carattere di "professionalità" delle macchine. Si conferma la necessità di impiegare macchine che sono garantite dal produttore per un uso professionale.
L’allegato 3, nella Sezione seconda prevede la descrizione delle modalità di esecuzione delle tipologie di prodotto che richiedono la distribuzione “assistita” obbligatoria da parte dell’aggiudicatario: in questa parte devono essere descritte le caratteristiche delle macchine utilizzate e le motivazioni della loro scelta.

FAQ 47 - Capitolato tecnico, prospetto 7 – Distribuzione assistita: parametri minimi

Domanda

Nel prospetto 7, in relazione alle modalità distributive Prodotto porzionato e Prodotto spremuto, centrifugato e/o estratto, si chiede di formulare il requisito Numero operatori dell’aggiudicatario presenti in termini di rapporto per singolo operatore. Si chiede che “2 ogni 100 alunni”, possa diventare “1 ogni 50 alunni”, mantenendo salvo il senso del requisito, ed introducendo – nel contempo – una maggiore gradualità, permettendo, in questo modo, che plessi di 10 – 20 bambini possano essere serviti da 1 operatore.

Risposta

Vedasi FAQ 41.

FAQ 48 - Capitolato tecnico - Prospetto 7; Convenzione tipo con le scuole pag. 4 punto 4)

Domanda

Si chiede di confermare che – per lo svolgimento effettivo dei servizi di spremitura/centrifugati/estratti (non per la mera sorveglianza, quindi) – l’aggiudicatario non può incaricare personale scolastico

Risposta

Si conferma. Vedasi FAQ 40.

FAQ 49 - Giornate del prodotto tipico/biologico; Capitolato tecnico prospetto 2 e prospetto 6

Domanda

Si chiede di confermare che, per tutto il prodotto da distribuire nelle giornate dedicate alle misure di accompagnamento (giornata del prodotto tipico locale e giornata del biologico), valgono le stesse modalità distributive generali indicate nei prospetti 2 e 6 del capitolato tecnico.

Risposta

Per i prodotti da distribuire nelle giornate dedicate alle misure di accompagnamento (giornata del prodotto tipico locale e giornata del biologico), valgono le modalità distributive generali delle distribuzioni standard, fatta eccezione per quelle specificate nel prospetto 5 e per le specificità rese nella Sezione IV dell’allegato 3.
Se nella domanda il riferimento al prospetto 2 era riferito all’individuazione e alle modalità distributive delle specie fornibili, esse sono state elencate nel dettaglio nel Prospetto A della sezione IV dell’allegato 3.
Se nella domanda il riferimento al prospetto 6 era riferito alla possibilità di consegna il giorno antecedente, si precisa che i giorni di consegna saranno concordati dopo l’aggiudicazione previo accordo con il CREA e l’Istituto scolastico. Allo stato attuale le previsioni del prospetto 6 sono valide – alle medesime condizioni delle distribuzioni standard - anche per le forniture a sostegno delle misure di accompagnamento.

FAQ 50 - Risposte alle FAQ 08 e 11

Domanda

Si chiede di sciogliere alcuni dubbi emersi in relazione alle risposte #08 e #11.
Nella risposta #8 pare che i prodotti SQNPI si possano portare, anche se non sono DOP/IGP/TIP.

Nella risposta #11 si conferma che, oltre ai prodotti SQNPI (PIC), si possono portare anche i prodotti LGNPI, precisando che il concorrente è invitato a fornire prodotti DOP/IGP e prodotti Tipici (di cui al citato DM 42920/2016) per i quali sono state previste specifiche premialità.

Si chiede, pertanto, di confermare

  1. che, nella giornata del prodotto tipico, i prodotti per i quali si hanno premialità sono tutti e soli i seguenti (sono elencati usando la terminologia utilizzata nell’allegato 5, prospetto 4, pagina 3):
    • Prodotto a denominazione di origine protetta (DOP)
    • Prodotto a indicazione geografica protetta (IGP)
    • Prodotto SQNPI CERTIFICATO + DOP/IGP
    • Prodotto tipico locale di cui al DM 42920/2016 (TIP)
    • Metodo di produzione SQNPI certificato + TIP
  2. I prodotti SQNPI (PIC) ed i prodotti LGNPI non sono esclusi ma non danno alcuna premialità, ovvero hanno – nell’ambito della giornata del prodotto tipico – coefficiente valoriale pari a 0.

Se così non fosse – o se appare più semplice – si chiede di dire, con riferimento al prospetto 4 pagina 3 dell’allegato 5, quali siano i prodotti che si possono distribuire e qual è il loro coefficiente valoriale.

Risposta

Si conferma quanto esplicitato alla domanda di cui alla lettera a) Per quanto relativo alla domanda di cui alla lettera b), si conferma che i prodotti SQNPI (PIC) ed i prodotti LGNPI non sono esclusi: i prodotti SQNPI danno una premialità come regime di qualità (prospetto 4 , allegato 5); i prodotti LGNPI non danno alcuna premialità (coefficiente valoriale pari a 0).

Si richiama l’attenzione sull’Errata corrige riportata alla FAQ 28.

FAQ 51 - Giornata del prodotto tipico e tabella 3.2

Domanda

Nel caso si intenda distribuire prodotti TIP o TIP+PIC, si chiede quale sia la colonna della tabella 3.2 da compilare.

Risposta

La tabella 3.2 ha una specifica sezione dedicata alle due Giornate (37a e 38a fornitura):

  1. in corrispondenza della fornitura dei prodotti tipici le righe orizzontali sono implementabili a seconda della specificità e tipologia di prodotto; nella riga orizzontale occorre specificare se trattasi di prodotto TIP indicando il nome specifico dell’Elenco ufficiale di cui al Dm 42920/2016 e il relativo numero attribuito
  2. per ciascuna tipologia di prodotto TIP oppure non TIP, indicare il relativo regime di qualità e quale delle due modalità distributive scelte.

Quanto sopra in modo coerente con la tabella 3.3.

FAQ 52 - Risposta FAQ 15

Domanda

Risposta FAQ N. 15 - Allegato 5- Paragrafo 1.2- Premialità multipli di distribuzioni in giornate a tema
Si chiede di chiarire, in relazione alla risposta alla Faq N. 15 la distribuzione multipla di prodotti, se l’espressione: “PQ : peso percentuale delle porzioni * 0,75” risulti essere definitivamente la formula corretta. Il quesito si pone in quanto il coefficiente moltiplicativo (0,75) ridurrebbe il punteggio nel caso di offerta di porzioni multiple. A tal proposito si riportano due casi esemplificativi, si consideri per entrambe le casistiche lo stesso peso percentuale (0,25), lo stesso coefficiente valoriale, il medesimo regime di qualità certificata, e la stessa modalità distributiva.
Esempio:

  • N. porzioni Offerte = 1 ( equivalente porzioni base). Il punteggio sarà il risultato dell’espressione: [(CV+RQ) x MD] x 0,25
  • N. porzioni Offerte = 2 (equivalente due porzioni). A parità di CV, RQ e MD e di peso percentuale il punteggio sarà il risultato dell’espressione: [(CV+RQ) x MD] x 0,25 x 0,75, equivalente a [(CV+RQ) x MD] x 0,1875.

Viceversa, se confermata l’espressione [(CV+RQ) x MD] x PQ, dove PQ è il n.ro porzioni offerte/(n.ro porzioni base*0,75) il risultato dell’esempio sopracitato risulta essere [(CV+RQ) x MD] x 0,3333.

Risposta

Vedasi FAQ 15.
L’espressione: “PQ: peso percentuale delle porzioni * 0,75” è la formula corretta derivante dalla correzione del refuso di natura tecnica (allegato 5):

  • P%: peso percentuale delle porzioni (n.ro porzioni offerte/n.ro porzioni base);
  • PQ: peso percentuale delle porzioni *0,75.

FAQ 53 - Allegato 3 - Schema di Offerta Tecnica - Sezione Quarta Pag. 7

Domanda

Si chiede di confermare o meno la possibilità di offrire, dei prodotti destinati alle misure d’accompagnamento, regimi di qualità certificata differenti all’interno di ogni singola specie.

Risposta

Si conferma.
Vedasi FAQ 29 e FAQ 5.

FAQ 54 - Allegato 3 - Schema di Offerta Tecnica - Sezione Quarta Pag. 8

Domanda

Si chiede di specificare se per il Prodotto Tipico/Locale è necessario prevedere almeno due regimi di qualità certificata.

Risposta

Non è obbligatorio.

FAQ 55 - Allegato 3 - Schema di Offerta Tecnica - Sezione Quarta Pag. 10

Domanda

Si chiede di specificare se per il Prodotto Biologico è necessario prevedere almeno due regimi di qualità certificata.

Risposta

Premesso che il prodotto biologico è di per se un prodotto ottenuto nell’ambito di un regime di qualità certificato, si conferma che non è obbligatorio un ulteriore requisito di qualità certificato.

FAQ 56 - Allegato 5 - Criteri di Valutazione & Risposta alle FAQ 28

Domanda

Nella metodologia per l’assegnazione del punteggio, pag. 3 Allegato 5, il regime di qualità RQ è sommato al coefficiente valoriale CV.
La risposta alla Faq 28 precisa che il valore per il regime di qualità certificata per i prodotti “LGNPI” è 1. Tale valore risulterebbe essere superiore di gran lunga a tutti gli altri regimi di qualità elencati nel Prospetto 4 (Es.: Metodo di Produzione BIO = 0,25).
Si chiede di rendere più esplicita l’attribuzione del RQ per i prodotti “LGNPI”.

Risposta

Vedasi l’errata corrige riportata alla FAQ 28.

FAQ 57 - Allegato 2 - DGUE pag. 2

Domanda

Si chiede di fornire i seguenti dati da inserire come previsto dal DGUE:
GU EU S numero [ ____ ] Data [ ________ ] pag. [ ______________ ].

Risposta

I riferimenti richiesti sono contenuti nei documenti allegati alla documentazione del bando di gara. Vedasi FAQ 79.

FAQ 58 - Giornata del prodotto tipico

Domanda

La giornata dedicata al prodotto tipico necessita di almeno tre specie frutticole e 1 specie orticola, appartenenti ad una delle specie di cui ai prodotti agroalimentari tradizionali di cui al D.M 42920 26 maggio 2016 (pagina 10 del capitolato tecnico).
Si chiede come si deve procedere nei casi in cui non siano disponibili materialmente un tale numero di specie (è il caso, per esempio, della Lombardia, in cui sono presenti solo 3 prodotti DOP/IGP e nient’altro).

Risposta

Si richiamano le FAQ 8 e 9 dove viene specificato che le tre specie frutticole e 1 specie orticola possano essere scelte sia tra i prodotti tipici di cui al DM 42920/2016 che tra i prodotti DOP/IGP, coerentemente con l’allegato 3 (pag.7) che illustra più compiutamente quanto previsto nel prospetto 5 del capitolato tecnico.
Nel caso prospettato dal richiedente, nell’offerta tecnica è necessario prospettare tale situazione prefigurando già l’approvvigionamento di prodotti tipici (anche DOP/IGP) presso le regioni contigue.

FAQ 59 - Allegato 3 - pagine 7-9 - Prospetto A - Specie ammesse con relative modalità distributive

Domanda

A pagina 7, paragrafo Giornata del prodotto tipico e locale punto a) si legge:

“il prospetto A indica le specie vegetali classificate come stagionali nel periodo gennaio-maggio 2017”.

Si chiede di chiarire in che senso si debba intendere tale stagionalità, diversa da quella indicata nel prospetto 8 del capitolato tecnico.
Per esempio, e per rendere più chiara la domanda, per la mela s’intende forse che può essere portata fino a maggio (diversamente da quanto indicato nel prospetto 8 del capitolato tecnico), nel caso fosse disponibile sul mercato?

Risposta

Le parole “classificate come stagionali” inserite alla lettera a) del paragrafo citato e che sui riporta:

“una diversità di prodotti espressa da almeno 4 specie vegetali diverse (3 frutticoli+1 orticolo), il più possibile “stagionale”; il prospetto A indica le specie vegetali classificate come stagionali nel periodo gennaio-maggio 2017”.

Sono da considerare un refuso tecnico e sono da sostituire con il termine “distribuibili”. Resta valida la stagionalità indicata nel prospetto 8 del capitolato tecnico, fatta eccezione per qualche prodotto “tipico” con un periodo di maturazione specifico, che il RUP può autorizzare previa motivata richiesta e previo inserimento nell’offerta tecnica.

FAQ 60 - Allegato 3 – pagine 7-9 – Prospetto A - Specie ammesse con relative modalità distributive

Domanda

Sempre con riferimento al prospetto A, si chiede di chiarire il significato dei simboli utilizzati (“x”, “=”, “ “), nelle colonne Tal quale e IV Gamma, con particolare riferimento alle caselle che contengono uno spazio vuoto (finocchio e sedano).
Nel caso il simbolo “=” significasse un divieto, si chiede di confermare tale divieto per le specie Mele, mandarini, clementine, arance (diversamente da quanto appare nel capitolato tecnico, pagina 7 prospetto 2).

Si chiede, infine, di confermare che

  • per la carota Baby carrots/stick, nella colonna “Tal quale”, il simbolo “x” va sostituito con “=”
  • per la carota tal quale intera, nella colonna “IV gamma” il simbolo “x” va sostituito con “=”
Risposta

Il simbolo “=” inserito nelle celle colorate di rosso stanno a significare il divieto.
Il simbolo “X” inserito nelle celle non colorate stanno a significare la facoltà di utilizzo.
Il simbolo “ ” senza il segno “=”inserito nelle celle colorate di rosso corrispondente al prodotto sedano e finocchio stanno a significare il divieto (trattasi di mero errore materiale).

Si conferma tale divieto per le specie Mele, mandarini, clementine, arance (diversamente da quanto appare nel capitolato tecnico, pagina 7 prospetto 2).

Non si conferma per la carota Baby carrots/stick, che può essere distribuite anche non in IV gamma.
Non si conferma per la Carota tal quale intera, che può essere distribuite anche in IV gamma.

FAQ 61 - Capitolato Tecnico - Par. 1.3 Pag. 10

Domanda

Si chiede di confermare quanto riportato nel Prospetto 5: “almeno tre specie frutticole e 1 specie orticola, pari o superiore a tre appartenente ad una delle specie di cui ai prodotti agroalimentari tradizionali di cui al D.M 42920 26 maggio 2016 “Sedicesima revisione dell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali” e cioè che almeno tre specie devono appartenere all’elenco di cui sopra.
In caso di risposta affermativa si chiede di specificare i prodotti ortofrutticoli da proporre per alcune regioni apparentemente carenti come la Lombardia. Si chiede inoltre se è possibile, fin dalla fase di formulazione dell’offerta, proporre prodotti ortofrutticoli, senza essere penalizzati e/o esclusi dalla gara, appartenenti a regioni limitrofe a quelle del Lotto per cui si concorre.

Risposta

Vedi FAQ 58.

FAQ 62 - Stagionalità dei prodotti

Domanda

Per la specie “carota” da impiegare per la realizzazione di centrifughe o estratti, è possibile considerare come periodo di stagionalità quello attribuito alla carota in IV gamma (periodo ottobre 2016/giugno 2017)?

Risposta

Si.

FAQ 63 - Allegato 2 - DGUE - parte II - punto d & Allegato 11 - pag. 1

Domanda

Visto l’allegato 2DGUE parte II, punto d, visto l’allegato 11 pag. 1, all’interno dei quali non è prevista l’indicazione della percentuale che si intende subappaltare ma solo le tipologie di servizi che si intendono subappaltare, si chiede di confermare se è obbligatorio indicare all’interno dello schema di offerta tecnica sez. ii pag. 4, oltre all’elenco dei servizi anche la quota parte dei servizi che si intendono subappaltare.

Risposta

Nello schema di offerta tecnica sez. ii pag. 4, la frase “indicazione della quota di attività che il proponente intende subappaltare”, è un refuso tecnico. Tale frase è sostituita con la seguente:
“indicazione della parte del servizio che si intende subappaltare” .

FAQ 64 - Società che ha svolto attività di logistica

Domanda

Nel caso in cui una società già abbia svolto attività di logistica per le passate annualità del bando in oggetto, e che abbia come oggetto sociale:

La valorizzazione e la commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli freschi, derivati e/o trasformati nonche' di prodotti alimentari in senso piu' generale, ottenuti presso le aziende aderenti o acquistati presso soggetti terzi.

La società potrà operare anche nel campo della commercializzazione di prodotti per l'agricoltura in generale sia per la diretta produzione agricola sia di impianti, macchinari e attrezzature in genere. tale attivita' potrà essere svolta sia tramite la fornitura dei servizi suddetti che mediante il conferimento da parte dei soci nei loro prodotti e vendita in proprio dei medesimi.

Al fine di ottimizzare le attivita' di cui al comma precedente ed in via accessoria, la società potrà assistere i soci in tutto ciò che può concorrere allo sviluppo delle rispettive imprese agricole mediante la fornitura in via prevalente agli stessi beni e servizi.

Si chiede se tale società può essere indicata nelle terna di potenziali subappaltatori per servizi di logistica?

Risposta

La verifica dei requisiti del soggetto a cui è affidato il subappalto sono di pertinenza della stazione appaltante durante lo svolgimento delle operazioni di gara.

FAQ 65 - Possesso del requisito tecnico professionale

Domanda 1.1

Si chiede come si debba dimostrare il possesso del requisito tecnico professionale per la corretta esecuzione del trasporto dei prodotti dalle piattaforme distributive alle scuole?

Risposta 1.1

I requisiti tecnico-professionali sono quelli indicati nel disciplinare di gara ai punti 7.6, 7.7 e 7.8. Tali requisiti devono essere posseduti dai concorrenti. Si ricorda che la gara ha ad oggetto sia la fornitura che la distribuzione di prodotti orticoli e frutticoli. La indicazione delle imprese subappaltatrici deve avvenire ai sensi dell’art. 105 del D. Lgs. 50 del 2016, fermo restando che, per eseguire le prestazioni, le predette imprese devono risultare in possesso dei requisiti di ordine generale e speciale necessari per la realizzazione dei servizi.


Domanda 1.2

L’aver effettuato nelle precedenti edizioni del Progetto Frutta nelle scuole le attività di logistica comprova il possesso del requisito tecnico professionale con riguardo a tale attività?

Risposta 1.2

Vedi risposta al punto 1.1.


Domanda 1.3

In tal caso è possibile indicare tale azienda nelle terna di potenziali subappaltatori?

Risposta 1.3

Si, purchè sia rispettata la previsione del massimale della quota percentuale di cui all’articolo 105, comma 2 del Dlgs 50/2016.


Domanda 2

Si chiede di confermare se l’operatore economico offerente acquista direttamente tutti i servizi oggetto del bando, compreso quello di logistica, contrattualizzando e poi rendicontando direttamente tutti i fornitori di servizi, così facendo si configura subappalto?

Risposta 2

Il concorrente deve essere in possesso dei requisiti richiesti dalla legge di gara e deve eseguire direttamente tutti i servizi ivi previsti. È ammesso l’utilizzo del subappalto nei modi, nei limiti e nei termini di cui all’art. 105 del D. Lgs. n. 50/2016.


Domanda 3

Nel caso in cui si volesse procedere al subappalto di due o più servizi è necessario indicare per ogni subappalto la terna dei subappaltatori?

Risposta 3

La risposta al quesito posto è affermativa.


Domanda 4

Si chiede di confermare se una società, associata e controllata dall’offerente operatore economico, effettui una quota parte di servizi ciò configura subappalto.

Risposta 4

Nel caso in cui si partecipi in RTI, tale ipotesi non costituisce subappalto. Costituisce subappalto la esecuzione da parte di una società controllata dall’offerente operatore economico di prestazioni contrattuali.


Domanda 5

Stante il carattere aggiuntivo rispetto alle prestazioni che costituiscono oggetto dell’appalto, il mero trasporto del prodotto dalle piattaforme di confezionamento e/o di stoccaggio agli istituti scolastici può essere considerato quale oggetto di un sub-contratto che non costituisce sub-appalto?

Risposta 5

La risposta al quesito è negativa.
Il servizio di distribuzione dei prodotti oggetto di bando non riveste carattere aggiuntivo dell’appalto, il quale attiene espressamente sia al servizio di fornitura che a quello di distribuzione; peraltro, l’aggiudicatario ha la responsabilità della distribuzione assistita, ovvero deve assicurare il servizio fino al consumo del prodotto.


Domanda 6

In quale momento le convenzioni tra l'aggiudicatario e l’impresa di trasporto che disciplinano tale attività devono essere prodotte alla Stazione Appaltante?

Risposta 6

Vedasi come premessa la risposta al precedente punto 5. In caso di aggiudicazione, dopo la firma del contratto e prima dell’avvio delle attività. Se trattasi di subappalto, ai sensi del comma 7 dell’articolo 105 del Dlgs 50/2016 il contratto deve essere depositato almeno venti giorni prima dell’effettivo inizio della prestazione oggetto di contratto.


Domanda 7

Quali sono i requisiti tecnico-professionali che deve possedere il soggetto che si occuperà del trasporto dei prodotti dalle piattaforme di distribuzione alle scuole?

Risposta 7

Vedi risposta alla domanda 1.1 della presente FAQ.
I requisiti tecnico-professionali sono quelli individuati nei punti 7.6, 7.7 e 7.8 del Disciplinare di gara. A riguardo, si ricorda che l’oggetto dell’appalto attiene sia al servizio di fornitura che al servizio di distribuzione dei prodotti richiesti.


Domanda 8

Anche i subappaltatori devono aver realizzato uno o più servizi per conto della pubblica amministrazione?

Risposta 8

La risposta alla domanda è negativa. I requisiti di ordine speciale stabiliti dagli atti di gara devono essere posseduti direttamente dai concorrenti. I subappaltatori devono risultare qualificati in relazione alle prestazioni oggetto del subappalto.


Domanda 9

Quando il sub-contratto non è subappalto?

Risposta 9

Sul punto si richiama quanto stabilito dall’art. 105 del D. Lgs. n. 50/2016.

FAQ 66 - Cap. Tecnico Par. 1.4 Pag. 12

Domanda

Visto il Prospetto 6 nel quale è inserito anche il prodotto “carota”, si chiede se possibile consegnare il giorno precedente alla somministrazione il prodotto “carota” indipendentemente dalla modalità distributiva.

Risposta

La risposta è affermativa.

FAQ 67 - Cap. Tecnico Par. 1.2 Pag. 7

Domanda

Visto il Prospetto 2 che prevede la modalità distributiva IV Gamma per la specie uva da tavola, si chiede se è possibile sgrappolare l’uva in piccoli grappoli e non in singoli acini visto che il totale distacco dell’acino dal raspo comporta una rapido deperimento del frutto con conseguente perdita qualitativa.

Risposta

E’ possibile la distribuzione di Uva da tavola in IV gamma in piccoli racemi.

FAQ 68 - Cap. Tecnico Par. 1.2 Pag. 7

Domanda

Si chiede se la specie carota “Baby-carrots” si può distribuire in modalità tal quale, in IV Gamma e/o estratta.

Risposta

La carota distribuita come “Baby-carrots” può essere somministrata in modalità tal quale purchè opportunamente confezionata - e in IV Gamma. Può essere usata anche per operare “estratti”

FAQ 69 - Cap. Tecnico Par. 1.2 Pag. 8

Domanda

Si chiede se la carota di classe valoriale “B” si può distribuire in modalità IV Gamma.

Risposta

La carota di classe valoriale “B” può essere distribuire in modalità IV Gamma ma le sue caratteristiche dimensionali devono essere almeno pari alle caratteristiche del prodotto tal quale, come da Capitolato tecnico

FAQ 70 - Cap. Tecnico Par. 1.2 Pag. 8

Domanda

Si chiede se il prodotto “Carota in Stick”, essendo necessariamente in IV Gamma, moltiplica per la modalità distributiva IV Gamma?

Risposta

Il prodotto classificato come IV gamma risponde a determinate prescrizioni previste nello specifico D.M. 3746 del 20 giugno 2014. La classificazione del prodotto come IV gamma dà diritto alla premialità prevista.

FAQ 71 - Allegato 3 - Schema di offerta tecnica

Domanda

Si chiede se le quantità minime per specie, 10% per il prodotto tipico locale e 20% per il prodotto Bio, sono da intendersi per singola distribuzione standard=n. alunni, oppure sono da riferirsi al numero totale di porzioni offerte. Esempio: Prodotto tipico locale, N. alunni lotto=100.000, due distribuzioni aggiuntive offerte, totale porzioni offerte=300.000, specie mela. Si chiede di specificare se il numero minimo di porzioni (10%) per specie da offrire sia 10.000 o 30.000?

Risposta

Vedi FAQ 5 e 6.
Le quantità minime per specie (10% per il prodotto tipico locale e 20% per il prodotto Bio per le distribuzioni non standard), sono da intendersi riferite al numero totale di porzioni offerte.

FAQ 72 - Allegato 5 - Criteri di Valutazione Par. 1.2 Pag. 4

Domanda

Nell’espressione {[(CV+RQ) x MD] x PQ} il valore di PQ è il peso percentuale della porzione (n.ro porzioni offerte/n.ro porzioni base*0,75).
Si chiede se il numero di porzioni base è da intendersi come il numero alunni del lotto di riferimento o se è il numero di porzioni base è il numero totale di porzioni offerte.

Risposta

Il numero di porzioni base è da intendersi pari al numero alunni del lotto di riferimento.

FAQ 73 - Giornata del prodotto tipico

Domanda

Si prendano in considerazione i seguenti requisiti

  • Risposta faq. #5
    il prodotto DOP/IGP deve essere preferibilmente della regione sede dell’iniziativa o, in mancanza, delle regioni di riferimento del lotto
  • Pagina 10 del capitolato tecnico
    il prodotto tipico locale deve essere della regione sede dell’iniziativa o al massimo delle regioni del lotto di riferimento. Previa richiesta con supporto documentale, il Responsabile unico del procedimento può autorizzare l’approvvigionamento di prodotti tipici presso le regioni contigue.

I prodotti DOP/IGP e i prodotti tipici possono “mancare” in due diversi modi:

  1. Non sono disponibili in numero sufficiente (ne servono almeno 4: 3 specie ortofrutticole, 1 orticola) per la regione/lotto in esame (è il caso della Lombardia – Lotto 2, per cui è già stata presentata domanda)
  2. Pur comparendo nell’elenco nazionale, non è certa a priori la disponibilità di tali prodotti, per vari motivi: spesso sono di nicchia, la disponibilità nei vari periodi dell’anno dipende dalle condizioni atmosferiche, non si sa quando saranno svolte le misure di accompagnamento, eccetera.
Risposta

Per quanto riguarda la domanda di cui al punto 1, vedasi FAQ 58.
Per quanto riguarda la domanda di cui al punto 2, il RUP può autorizzare, per motivate giustificazioni da addurre da parte dell’aggiudicatario, la sostituzione di prodotti indicati nell’offerta tecnica esclusivamente con altri prodotti equivalenti per premialità provenienti da regioni contigue.

FAQ 74 - Chiarimenti sul Bando

Domanda

Chiediamo alcuni chiarimenti in merito al Bando:

  1. Il n. di riferimento attribuito al fascicolo dell’amministrazione aggiudicatrice o ente aggiudicatore (richiesto a pag. 2 dell’allegato 2 DGUE);
  2. Informazioni in merito alla pubblicazione su GURI.
Risposta
  1. Il numero di riferimento attribuito al fascicolo dall’amministrazione aggiudicatrice è il seguente: prot 3354/2016
  2. La pubblicazione sulla GURI è avvenuta il 12 settembre sulla GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.105 del 12-9-2016 - TX16BFC11433

FAQ 75 - Chiarimenti subappalto

Domanda

Siamo a porvi i seguenti quesiti:

  1. Si chiede se la terna dei subappaltatori deve essere indicata per ogni prestazione che si intende subappaltare ovvero complessivamente per l’intero appalto;
  2. Si chiede di confermare che in caso di subappalto ad un consorzio di imprese artigiane e/o ad un consorzio ordinario le dichiarazioni da rendere debbano essere fatte dai consorzi.
Risposta
  1. Vedi FAQ 18 e 65, punto 3. La terna dei subappaltatori deve essere indicata per ogni prestazione che si intende subappaltare.
  2. In caso di subappalto, le previste dichiarazioni sono da essere effettuate dal soggetto giuridico cui viene appaltato il servizio. In caso di mancanza di personalità giuridica dell’aggregazione, le previste dichiarazioni sono da essere effettuate dai singoli soggetti.

FAQ 76 - Allegato 2 - DGUE - parte III pagina 10

Domanda

“Se la documentazione richiesta nell’avviso o bando pertinente 0 nei documenti di gara è disponibile elettronicamente, indicare: …”
Si chiede di specificare a quale documentazione richiesta si fa riferimento.

Risposta

Se il concorrente fa riferimento alla sezione D dell’allegato 2 DGUE, parte III pagina 10 “Si applicano motivi di esclusione previsti esclusivamente dalla legislazione nazionale, specificati nell’avviso o bando pertinente o nei documenti di gara?”, la documentazione è quella relativa ai tre requisiti citati nella parte destra del prospetto della Sezione D.

FAQ 77 - Tabella 3.2 - Prodotto tipico locale, e Prodotto BIO

Domanda

Si chiede di chiarire se la percentuale da inserire nella colonna “D”, accanto alla “specie”, prevista per le misure d’accompagnamento è riferita al numero di alunni del lotto di riferimento o al numero totale delle porzioni offerte.

Risposta

La percentuale da inserire nella colonna “D”, accanto alla “specie”, prevista per le misure d’accompagnamento è riferita al numero totale delle porzioni offerte.

FAQ 78 - Allegato 2 DGUE Parte II Pag. 3

Domanda

“L’operatore economico è iscritto in un elenco ufficiale degli operatori economici riconosciuti, oppure possiede un certificato equivalente (ad esempio rilasciato nell’ambito di un sistema nazionale di qualificazione o prequalificazione)?”
Si chiede di chiarire a quel elenco ufficiale si riferisce la succitata domanda.

Risposta

L’elenco ufficiale degli operatori economici riconosciuti è quello istituiti dall’ISTAT in adempimento del Codice degli appalti (vedasi la relativa documentazione in www.istat.it/it/bandi-di-gara/costituzione-elenco-fornitori).

FAQ 79 - Allegato 2 DGUE Pag. 2

Domanda

Si chiede di fornire delucidazioni sui dati da inserire come previsto dal DGUE.

Risposta

Vedasi FAQ 57, 66 e 74. I riferimenti sono i seguenti:

GU EU S numero [ S155- 280383-2016-IT ] Data [ 12/08/2016 ] pag. [ _non disponibile_ ].

Numero dell’avviso nella GURI [105]/S[ 12/09/2016 ] - [PAGINA 1- TX16BFC11433]

FAQ 80 - Allegato 2 DGUE

Domanda
  1. Nell’allegato 2 DGUE è richiesta la compilazione delle parti IV punto B e V che non sono previste nel modello pubblicato.Si chiede se trattasi di un errore di pubblicazione e se si di pubblicare modello corretto.
  2. Nella parte VI : dichiarazioni finali si chiede di dichiarare veritiere le informazioni riportate nelle parti II e V ma nel modello la parte V non è prevista.
  3. Si chiede dove è indicato, nei documenti di gara, il numero di riferimento attribuito al fascicolo dell’amministrazione aggiudicatrice o ente aggiudicatore/ove esistente.
Risposta
  1. La frase seguente, di cui all’allegato 2, Parte II, sezione C.
    Nota: In caso affermativo presentare per ciascuno dei soggetti interessati un DGUE distinto, debitamente compilato e firmato dai soggetti interessati, con le informazioni richieste dalle sezioni A e B della presente parte e della parte III. Se pertinente per le capacità specifiche su cui l’operatore economico fa affidamento, fornire per ciascuno dei soggetti interessati le informazioni delle parti IV e V.
    le parole “parti IV e V” devono essere rettificate in “parti IV e VI”.
  2. La Parte V non è stata inserita nel modello di cui all’allegato 2 del bando.
  3. Vedasi FAQ 74, punto 1.

FAQ 81 - Capitolato tecnico, prospetto 7 - Distribuzione assistita: parametri minimi

Domanda

Nel prospetto 7, in relazione alle modalità distributive Prodotto porzionato e Prodotto spremuto, centrifugato e/o estratto, si indica il numero di operatori dell’aggiudicatario richiesti.
Il requisito è stato integrato dall’indicazione della FAQ 23.
Unendo le 2 indicazioni, si chiede di confermare se le seguenti ipotesi sono corrette, mantenendo un range di tolleranza = max 25%:

  • alunni plesso: da 1 a 100 → operatori 2
  • alunni plesso: da 101 a 150 → operatori 3
  • alunni plesso: da 151 a 200 → operatori 4
  • alunni plesso: da 201 a 250 → operatori 5
Risposta

Vedasi anche le FAQ 23, 34, 40 e 47.

Il richiedente chiede la conferma di una ipotesi già presentata nella FAQ 47, alla quale si rimanda.
Al riguardo si rendono le seguenti precisazioni:

  1. la categoria “operatori dell’aggiudicatario” di cui alla seconda colonna del Prospetto 7, può includere anche il personale scolastico specificatamente autorizzato dal proprio istituto di riferimento, coinvolto nelle attività di distribuzione assistita con le modalità indicate dal capitolato tecnico e con le precisazioni espresse nelle presenti FAQ. A tal fine si richiama quanto espresso già nella FAQ 40 dove si prospetta la possibilità di un coinvolgimento, da parte dell’aggiudicatario, di “personale professionale” operante nell’ambito scolastico debitamente autorizzato dall’istituto scolastico;
  2. il personale addetto all’utilizzo della strumentazione per effettuare le spremute, le centrifughe e gli estratti deve essere rigorosamente personale professionale non scolastico contrattualizzato dall’aggiudicatario; questo personale addetto può essere assistito come ausiliario da “personale professionale” anche scolastico oppure operante nell’ambito scolastico debitamente autorizzato dall’istituto scolastico;
  3. è confermata la previsione nel prospetto 7 del Capitolato tecnico laddove il personale scolastico, durante l’effettuazione delle spremute, delle centrifughe e degli estratti , effettuata l’esclusiva attività di vigilanza e di assistenza alla distribuzione.

FAQ 82 - Capitolato tecnico par. 1.5 pag. 13

Domanda

Il prospetto 7 riporta tra l’altro il numero minimo di addetti necessari per le attività di spremitura/estratto/centrifuga/porzionamento cioè due ogni 100 alunni.
Vista anche la soglia di tolleranza disciplinata dalla faq 23, si chiede di specificare se, ad esempio, per una scuola di n. 126 alunni debbano essere assicurati 3 operatori o 4 operatori.

Risposta

Vedasi FAQ 81 e le altre FAQ ivi richiamate.

FAQ 83 - Riferimento Capitolato Tecnico paragrafo 1.5, Prospetto 7 e FAQ n. 23, 33, 34, 40 e 41

Domanda
  1. In relazione alla distribuzione assistita si chiede di chiarire inequivocabilmente la possibilità di contrattualizzare il Personale scolastico.
    Premesso che per la somministrazione e il consumo di prodotti "tal quale" e di "IV gamma", in funzione della convenzione stipulata con gli istituti, di consuetudine viene impiegato personale scolastico, si ritiene che ai fini di un maggior coinvolgimento degli alunni anche per la porzionatura dei prodotti in classe sia auspicabile avvalersi degli insegnanti. Giudichiamo infatti preferibile limitare l'impiego di personale esterno, messo a disposizione dall'aggiudicatario, solo per l'utilizzo delle macchine atte ad eseguire le operazioni di spremitura centrifuga e/o estratto.
  2. Nello specifico si chiede se è corretta la seguente impostazione di distribuzione assistita:
    Tipologia prodotto Distribuzione assistita effettuata da:
    Tal quale Personale scolastico (Convenzione)
    IV gamma Personale scolastico (Convenzione)
    Porzionato in classe Personale scolastico (Convenzione)
    Mousse e succhi Personale scolastico (Convenzione)
    Spremute / estratti/ centrifughe Esecuzione spremute/ estratti:
    Personale dell'aggiudicatario
    Distribuzione:
    Personale scolastico
  3. In caso affermativo si chiede se la risposta alla FAQ n. 41, possa considerarsi un refuso. A prescindere dal numero degli alunni infatti la distribuzione assistita del prodotto tal quale e di IV gamma può essere, tramite convenzione, demandata a personale scolastico.
  4. Il controllo presso le scuole che invece l'aggiudicatario è tenuto ad eseguire, può essere effettuato tramite il call center?
  5. Oppure può essere facoltà dell'aggiudicatario definire la frequenza delle verifiche da effettuare presso le scuole con proprio personale?
Risposta
  1. La contrattualizzare del Personale scolastico è possibile, nelle forme, nei modi e con i compiti indicati nel Bando, ivi comprese le specifiche rese nelle presenti FAQ.al riguardo vedasi anche la FAQ 81.
  2. Si chiarisce che le FAQ offrono chiarimenti e precisazioni sulle procedure e sui contenuti riportati nel bando e nei suoi allegati, non su testi e prospetti proposti dal richiedente.
  3. La risposta alla FAQ 41 non contiene refusi né errori. Si ribadisce che il bando di gara prevede la “fornitura e distribuzione assistita” di prodotti ortofrutticoli: la responsabilità di tali attività, anche se demandate tramite convenzione a personale scolastico, sono sempre in capo all’aggiudicatario al quale compete la verifica della realizzazione del servizio alle condizioni previste nel bando stesso.
  4. Il call center può essere elemento di supporto alle attività di verifica e controllo svolte dagli operatori delegati dall’aggiudicatario; non può sostituirsi alle attività di verifica e controllo delle modalità di distribuzione del prodotto.
  5. E’ facoltà dell'aggiudicatario definire la frequenza delle verifiche da effettuare presso le scuole con proprio personale purchè sia descritto analiticamente nell’offerta tecnica. E’ facoltà dell’amministrazione includere tali modalità, eventualmente adattate e/o normalizzate per tutti gli aggiudicatari, nelle specifiche contrattuali in caso di aggiudicazione. Si precisa tuttavia che in caso di controllo nelle giornate di porzionatura e di spremute/centrifughe/estratti l’operatore dovrà dimostrare l’operatività del personale come da indicazioni del bando . Al riguarda si richiama quanto indicato nell’allegato 3, sezione seconda, lettera b), laddove viene espressamente richiesto, nell’ambito della descrizione della struttura organizzativa attivata, la previsione delle “risorse professionali incaricate del monitoraggio del corretto svolgimento del Programma”.

FAQ 84 - Somministrazione di spremute ed estratti/centrifughe

Domanda

In relazione alla somministrazione di spremute ed estratti/centrifughe si chiede di ridefinire il numero degli addetti richiesti per ogni servizio.
Si evidenzia che in base all'esperienza maturata un solo addetto dotato di una macchina spremiagrumi professionale con alimentazione e taglio automatico del frutto, permette l'esecuzione della spremuta in tempo utile per almeno nr. 250 alunni. Parimenti si può affermare che con macchine adeguate la stessa cosa può essere fattibile anche per l'esecuzione di centrifughe ed estratti precisando che per gli estratti ogni operatore viene dotato di 2 estrattori (si allega ad esempio schede tecniche delle attrezzature usate).
Ciò premesso si chiede di rivedere in tal senso i parametri minimi degli operatori da utilizzare. Questo oltre a garantire un corretto utilizzo delle risorse sia umane che economiche, riduce l'accesso presso le scuole di personale esterno non necessario.

Risposta

Vedasi FAQ DA 81 A 83.
Si evidenzia, altresì, che non è possibile la ridefinizione di elementi tecnici del bando né di parametri che influiscono direttamente su aspetti tecnico-organizzativi delle attività oggetto di appalto.

FAQ 85 - Riferimento Capitolato Tecnico paragrafo 1, punto 7, FAQ n. 20 e 21

Domanda
  1. Per ciò che concerne l'obbligo dello smaltimento degli imballaggi primari e secondari a carico dell'aggiudicatario, si segnala che il ritiro degli stessi entro e non oltre il terzo giorno solare dalla data di consegna o somministrazione del prodotto, risulta estremamente gravoso sia dal punto di vista economico, che organizzativo. Si rischia in tal modo di sprecare risorse che potrebbero essere impiegate per migliorare il programma distributivo.
    Si chiede pertanto di prevedere che possa essere consentito , in accordo con l'Istituto Scolastico, il ritiro e lo smaltimento degli imballaggi in occasione della consegna di frutta successiva.
  2. Si precisa inoltre che gli imballaggi a sponde abbattibili non risultano una soluzione percorribile in quanto non consentono la consegna dei prodotti in "pluridose" visto che non risulta possibile applicare etichette adesive o incollare film microforato per rendere la confezione inviolabile.
Risposta
  1. Vedasi la risposta di cui alla FAQ 84
  2. Gli imballaggi a sponde abbattibili sono definiti nel capitolato tecnico “imballaggi secondari” e sono tipicamente Imballaggi riutilizzabili; come tali essi possono “essere contraddistinti da un’etichettatura" che può essere:
    • a stampa, oppure “adesiva”: in tal caso deve essere applicata almeno su 1 (uno) dei lati dell’imballaggio;
    • a “fascetta rimovibile dopo l’uso” ma solo su imballaggi riutilizzabili”(CAPITOLATO TECNICO, PAG 17).

FAQ 86 - Difficoltà di reperimento dei Prodotti Tipici

Domanda

Si segnala l'estrema difficoltà di reperimento dei Prodotti Tipici da utilizzare per le Misure di Accompagnamento nel periodo previsto da Gennaio a Maggio sottolineandone la totale mancanza in alcune regioni in tale periodo. Le produzioni in questione, inoltre, per la maggioranza dei casi rappresentano prodotti di nicchia con quantitativi estremamente esigui. Ne consegue che prevedere ora. in fase di stesura di relazione tecnica, la loro futura disponibilità può lasciare spazio ad indicazioni più o meno ardite con conseguenti e indubbie richieste di varianti. Queste che potrebbero comunque, in futuro, essere giustificate da "motivi di causa maggiore" vista l'esiguità delle produzioni,potrebbero variare e/o pregiudicare il risultato ottenuto in fase di aggiudicazione con un danno evidente per i concorrenti esclusi dalla gara. Quali saranno i provvedimenti previsti dalla stazione appaltante al fine di tutelarsi ed evitare tali eventi?

Risposta

Vedasi le FAQ 58 e 73.

FAQ 87 - Allegato 2 DGUE Pag. 2

Domanda

GU EU S numero [ __ ] Data [ __ ] pag. [ __ ]. Numero dell'avviso nella GU S: [ 2016 ] /S [ 155 ] - [ 280383 ]
Si chiede in quale parte del Bando di gara si trovano i riferimenti relativi al GU EU S.

Risposta

Vedasi FAQ 79.
I riferimenti relativi al GU EU S sono rinvenibili nella documentazione del Bando di gara pubblicata sul sito del Ministero all’indirizzo www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/10402.

FAQ 88 - Capitolato Tecnico Par. 1.5 Pag. 13 - Prospetto 7

Domanda

Si chiede di precisare, nella casistica in cui la porzionatura è in capo alla scuola, se l'aggiudicatario deve comunque assicurare almeno un operatore.

Risposta

Vedasi FAQ 40.
Nel rispetto del capitolato tecnico, oltre al personale convenzionato con l’istituto scolastico, l'aggiudicatario deve comunque assicurare almeno un proprio operatore.

FAQ 89 - Allegato 2 DGUE Parte II Pag. 3

Domanda

“L’operatore economico è iscritto in un elenco ufficiale degli operatori economici riconosciuti, oppure possiede un certificato equivalente (ad esempio rilasciato nell’ambito di un sistema nazionale di qualificazione o prequalificazione)?”
Vista la FAQ 78, si chiede di specificare se il certificato equivalente possa essere quello camerale.
In caso di risposta negativa si chiede di indicare quali siano gli altri certificati equivalenti.

Risposta

Il certificato camerale non corrisponde all’elenco ufficiale degli operatori economici riconosciuti istituito dall’ISTAT in applicazione esclusiva del codice degli appalti.

Il DGUE, alla parte II lo chiede ma non è, ai sensi del bando in argomento, obbligatorio dimostrarne il possesso. Ai sensi dell’articolo 89, comma 4 del DLgs 50/2016, "L'iscrizione di un operatore economico in un elenco ufficiale o il possesso del certificato rilasciato dal competente organismo di certificazione costituisce presunzione d'idoneità ai fini dei requisiti di selezione qualitativa previsti dall'elenco o dal certificato".

Possono essere considerati certificati equivalenti tutte le attestazioni rilasciate da un organismo pubblico o di certificazione che attestino il possesso dei criteri di selezione del bando di riferimento.

FAQ 90 - Allegato 2 DGUE Parte II Pag. 3 lettera d)

Domanda

L’iscrizione o la certificazione tutti i criteri di selezione richiesti?

  1. Si chiede di precisare a quali criteri di selezione si fa riferimento. “In caso di risposta negativa, inserire tutte le informazioni mancanti nella parte IV, sezione A, B, C, o D a seconda del caso”.
  2. Si rileva che nella parte IV manca la sezione B).

Si chiedono pertanto delucidazioni in merito al fine di per poter rispondere in modo compiuto alla predetta domanda.

Risposta

I criteri di selezione sono quelli esplicitati nel bando e sono quelli indicati al capitolo 7- REQUISITI PER LA PARTECIPAZIONE ALLA GARA
La sezione B della parte IV è riferita a “B: MOTIVI LEGATI AL PAGAMENTO DI IMPOSTE O CONTRIBUTI PREVIDENZIALI”, che non sono previsti nel presente bando come requisiti di accesso.

FAQ 91 - Allegato 2 DGUE Parte III Lettera D Pag. 10/11

Domanda

“Se la documentazione richiesta nell’avviso o bando pertinente o nei documenti di gara è disponibile elettronicamente, indicare”.

  1. .Si chiede innanzitutto a quale documentazione si fa riferimento.
  2. Si chiede inoltre di fornire i riferimenti informatici per il completamento della risposta.
  3. Si chiede infine di chiarire se la mancata indicazione del portale ove è possibile reperire elettronicamente la predetta documentazione costituisce motivo di esclusione e/o di eventuale soccorso istruttorio.
Risposta
  1. La documentazione è quella relativa ai requisiti generali indicati nel paragrafo 7.1 e richiamati nello stesso DGUE.
  2. I riferimenti informatici sono di stretta competenza del richiedente laddove avesse un portale o un sito dove questi requisiti fossero comprovati o dove fossero consultabili.
  3. La mancata indicazione del portale suddetto non costituisce motivo di esclusione.

FAQ 92 - Allegato 2 DGUE Parte II pag. 12 SEZ. D

Domanda
  1. “L’operatore economico potrà presentare certificati rilasciati da organismi indipendenti per attestare che egli soddisfa determinate norme di garanzia della qualità, compresa l’accessibilità per le persone con disabilità?” Si chiede di chiarire se il possesso della sola certificazione di qualità ambientale – non comprensiva dell’accessibilità per le persone con disabilità – è sufficiente per poter regolarmente partecipare al bando.
  2. “L’operatore economico potrà presentare certificati rilasciati da organismi indipendenti per attestare che egli soddisfa determinate norme di garanzia della qualità, compresa l’accessibilità per le persone con disabilità?” Si chiede di specificare se in mancanza di accessibilità alle persone con disabilità, ma in possesso di certificazioni di qualità, se è corretto rispondere si al quesito in oggetto?
Risposta
  1. La sezione del DGUE indicata dal richiedente specifica chiaramente il carattere potenziale e non assoluto della richiesta.Il possesso della sola certificazione di qualità ambientale – non comprensiva dell’accessibilità per le persone con disabilità – è sufficiente per poter partecipare al bando. Sono vigenti in ogni caso le previsioni dell’articolo 87 del DLgs 50/2016.
  2. La risposta è positiva.

FAQ 93 - Macchine per estratti e faq nro 46

Domanda

Esistono sul mercato macchine per estratti, nel cui manuale compaiono diciture come le seguenti:

Questo apparecchio dovrà essere destinato solo all’uso per il quale è stato espressamente concepito e cioè come estrattore di succo da alimenti (frutta e verdura fresca) ad uso domestico. Ogni altro uso è da considerarsi improprio e quindi pericoloso. Il costruttore non può essere responsabile per eventuali danni derivanti da usi impropri, erronei ed irragionevoli. [RGV]

L’apparecchio è destinato a uso domestico. Se viene utilizzato impropriamente, per scopi professionali o semiprofessionali o in maniera non conforme alle istruzioni per l’uso, la garanzia viene annullata e Philips declina qualsiasi responsabilità per qualsivoglia danni causati.[Philips]

L’apparecchio è concepito per il SOLO USO DOMESTICO e non deve essere adibito ad uso commerciale o industriale. [Ariete]

È il caso di molti dei più diffusi estrattori sul mercato.

  1. Si chiede se questo tipo di macchine siano utilizzabili per i servizi.
  2. Considerando che tali limitazioni derivano dall’uso continuativo di tali macchinari, si chiede se sia possibile utilizzare tali estrattori dotando l’operatore di due estrattori.
Risposta
  1. Si conferma quanto espresso nella FAQ 46. Le macchine utilizzate devono essere dichiarate “per uso professionale”.
  2. Si richiama quanto indicato nella Risposta, terzo periodo, alla succitata medesima FAQ 46.

FAQ 94 - Giornata del prodotto tipico - risposta FAQ 73

Domanda

Anche in relazione alla risposta data alla faq nro 73, si chiede di confermare che - qualora per un dato lotto siano presenti negli elenchi ufficiali prodotti DOP/IGP oppure prodotti agroalimentari tradizionali (TIP) in un numero di specie sufficienti a soddisfare i requisiti del bando (ovvero al minimo 3 specie frutticole e 1 specie orticola) – tali prodotti NON POSSONO essere scelti da regioni contigue appartenenti a lotti diversi.

Risposta

Si richiama la risposta fornita alla citata FAQ 73, in base alla quale la scelta di prodotti e la relativa acquisizione da regioni continue deve essere espressamente e preventivamente autorizzata dal RUP il quale ha la facoltà, esaminate le giustificazioni e motivazioni addotte dall’aggiudicatario, di svolgere le proprie verifiche in tal senso.
La fattispecie prefigurata che “tali prodotti NON POSSONO essere scelti da regioni contigue appartenenti a lotti diversi” non ha alcuna base giuridica per essere applicata e imposta.

FAQ 95 - Giornata del prodotto tipico - risposta FAQ 73

Domanda

Sempre in relazione alla risposta data alla faq nro 73, ipotizzando questa volta che per un dato lotto NON siano presenti negli elenchi ufficiali prodotti DOP/IGP oppure prodotti agroalimentari tradizionali (TIP) in un numero di specie sufficienti a soddisfare i requisiti del bando (ovvero al minimo 3 specie frutticole e 1 specie orticola), si chiede di confermare che – prima di attingere a prodotti provenienti da lotti diversi – debbano essere esauriti tutti i prodotti del lotto che compaiono nei succitati elenchi.

Risposta

Vedasi risposta alla FAQ 94.

FAQ 96 - Riferimento e parziale rettifica della FAQ 66

Domanda

In relazione alla risposta alla faq nro 66, si chiede di precisare che la carota non si può consegnare il giorno prima quand’è in IV gamma.

Si chiede, in generale, di confermare che il prospetto 6 non si applica in nessun caso a prodotti in IV gamma.

Risposta

Con riferimento e parziale rettifica della FAQ 66, il prodotto “carota” non può essere ovviamente consegnato il giorno antecedente quando la modalità distributiva è di IV gamma venendo a mancare il requisito generale della “catena del freddo”. Lo stesso dicasi per tutti gli altri prodotti quando consegnati in IV gamma.
Se tuttavia fosse dimostrata la disponibilità in capo all’istituto di una struttura frigo idonea e funzionante e tale fattispecie fosse specificata nella convenzione, la consegna può essere autorizzata, previa richiesta documentata, dal RUP.